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40 milioni di euro per far ripartire il Turismo in Piemonte

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40 milioni di euro per far ripartire il Turismo in Piemonte

Presentato nella splendida cornice della Reggia di Venaria il Piano di rilancio per il turismo piemontese. Qualche anno fa c’era chi pensava di abbatterla – ha detto il presidente - , e adesso eccola qui, in tutto il suo splendore. Un simbolo di rinascita che ci ricorda che le difficoltà più grandi si superano lavorando insieme. Oggi abbiamo siglato con tutti coloro che rappresentano il mondo del turismo piemontese un protocollo per realizzare un pacchetto di misure che puntano a sostenere e far ripartire uno dei pilastri della nostra economia”. Il Riparti Turismo prevede un  Bonus Turismo da 10,7 milioni €. Si tratta di un contributo a fondo perduto per le attività ricettive alberghiere ed extralberghiere per l’adeguamento delle strutture alle nuove norme di sicurezza sanitaria. C’è il Voucher vacanze di 5 milioni €. Per chi prenoterà una notte in Piemonte altre due notti saranno gratuite, una offerta dalla Regione e l’altra dall'operatore turistico. I voucher consentiranno anche servizi turistici scontati fino all 50%. Per la Promozione turistica sono stati previsti  4 milioni €. Serviranno al lancio di una campagna di rilancio dell’intera offerta turistica regionale, declinata per prodotti, target e mercati. Il piano prosegue con il Promo-commercializzazione da 1,6 milioni €. Si tratta di contributi ai Consorzi riconosciuti dalla Regione per sostenerli nel’azione di rilancio della domanda turistica. Per gli eventi strategici e manifestazioni sono previsti  4,2 milioni €. Per il Potenziamento turismo locale ci sono  6 milioni € che verranno utilizzati attraverso le ATL per potenziare progetti e promozione dei prodotti turistici locali.  Per la valorizzazione e Animazione turistico-territoriale sono stati disposti  1,5 milioni € che verranno utilizzati attraverso l’azione delle Pro Loco. Per la qualificazione dell’offerta turistica ci sono  6 milioni €. Si tratta di contributi a fondo perduto per l’allestimento di spazi attrezzati al’aperto, nelle strutture ricettive e impiantistiche, per consentirne la migliore fruizione nel rispetto delle linee guida sanitarie. Infine ai rifugi di montagna e per la qualificazione dell’offerta in quota sono previsti 440 mila €. Sono contributi a fondo perduto ai rifugi alpini ed escursionistici per interventi di miglioramento e adeguamento alle prescrizioni di sicurezza sanitaria.

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