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Logistica: Lannutti acquisisce l’ex area Michelin di Fossano (270 mila mq)

L’interconnessione modale con Mondovì diventa fondamentale per il traffico di merci in arrivo dal porto di Vado

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Logistica: Lannutti acquisisce l’ex area Michelin di Fossano

Valter Lannutti di fronte ad uno dei suoi mezzi all'interno del Polo Logistico di Mondovì

FOSSANO – Il vero polo logistico del Nord Ovest lo sta costruendo un privato, Valter Lannutti, l’imprenditore dei trasporti con i suoi tir verdi e la scritta inconfondibile: dopo Cuneo e Mondovì, l’ex presidente della pallavolo cuneese che ha raggiunto per la prima volta lo scudetto, ha acquisito l’area ex Michelin di Fossano (chiuso nel 2015): superficie complessiva di 270.000 metri quadrati, un’area che sarà presto dotata di soluzioni tecnologiche all’avanguardia e che “potrà offrire prospettive di impiego interessanti in un settore, quello logistico, di grande attualità”. La notizia è stata ufficializzata di queste ore. A Cuneo Lannutti è presente da anni, l’acquisizione dell’ex area Cobra, a Mondovì (55 mila metri quadri) , invece, è del 2007, trasformando il magazzino di stoccaggio merci ampliandolo da 22 mila metri quadrati a oltre 55 mila e impiegando decine di dipendenti. “La provincia di Cuneo soffre da anni di un clamoroso deficit infrastrutturale, che ha un impatto significativo sulla produttività delle attività svolte sul territorio – dicono alla Lannutti spa -. Vale la pena ricordare l’eterna incompiuta della Asti-Cuneo, i ritardi dei lavori sul raddoppio del Tenda,  le fragilità della Torino – Savona. All’ormai nota carenza delle vie di collegamento, si aggiungono  i ritardi nella dotazione di piattaforme logistiche avanzate, che possano concentrare in centri specializzati le competenze, i flussi e le attività, attivando economie di scala e di specializzazione».

LA CARENZA DELLE INFRASTRUTTURE SVILUPPA LA LOGISTICA D’AVANGUARDIA

Su queste criticità il progetto di Lannutti per l’area ex Michelin di Fossano si propone l’obiettivo di dare il proprio contributo, offrendo agli operatori economici della Provincia, e non solo, una piattaforma logistica moderna, versatile, baricentrica rispetto ai principali distretti industriali locali (Cuneo, Saluzzo/Savigliano, Albese e Monregalese), aperta a soluzioni intermodali e connessa ai principali hub e corridoi logistici. Il centro logistico fossanese, che andrà ad affiancarsi sinergicamente alle attuali piattaforme di Cuneo e di Mondovì per costituire un vero e proprio “Sistema logistico”, si crea senza nuovo consumo del suolo, attraverso la riqualificazione di un sito industriale dismesso a cui attribuire una nuova vocazione economica.

Un segno di ottimismo in un periodo di difficoltà segnato dall’epidemia del Covid-19 e dai suoi effetti pesantissimi sul tessuto economico ed industriale. «Un ringraziamento – aggiungono in azienda - va da parte nostra a Michelin che ha dato prova di estrema sensibilità rispetto ai contenuti di questo progetto».

LE CONNESSIONI CON MONDOVì

Sia Fossano che Mondovì hanno la possibilità di sfruttare binari ferroviari che si “agganciano” alla linea Torino - Savona, altro tassello fondamentale per un progetto intermodale vero. Non solo. Al porto di Savona, grazie alla costruzione della nuova piattaforma da parte della Maersk è previsto che arrivino 800 mila container all’anno. Lannutti, l’imprenditore della logistica che ha scelto Mondovì tra i polo del Nord Ovest più importanti per lo smercio di materiali provenienti dal mondo, aveva fatto in modo di avere, accanto al magazzino monregalese, anche un nuovo ufficio delle dogane inaugurato nel 2015 in strada Roccadebaldi. A Mondovì sono in via di definizione i provvedimenti (in seno al Piano Regolatore) che il Comune deve prendere da anni perchè si completi il progetto.

IL RUOLO DI LANNUTTI E DEL “PUBBLICO”

Lannutti è da 50 anni nel grande circuito dei trasporti (oltre 2.500 veicoli di diverse tipologie per i trasporti in tutta Europa) e della logistica: 1300 dipendenti diretti, 12 sedi con 300 mila capannoni in tutt’Europa, è tra i leader del trasporto su gomma. «Oggi – dice l’imprenditore cuneese - non bisogna più ragionare secondo campanili, ma sulla rete: all’imprenditore della Cina che spedisce o produce non interessa dove sia Mondovì o Savona, vuole che la merce arrivi. Si ragiona in termine di poli».

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