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“Il Piano Turismo della Regione Piemonte non ci considera"

La delusione dei titolari di “B&B non imprenditoriali – Chi sono, che cosa chiedono

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“Il Piano Turismo della Regione Piemonte non ci considera

Riceviamo e pubblichiamo dal raggruppamento di strutture ricettive dei cosiddetti Bed and Breakfast “Non imprenditoriali”.

“Esclusi dal Piano Riparti Turismo della Regione Piemonte. Siamo un gruppo di titolari di B&B, affittacamere e locazioni turistiche del Monregalese e abbiamo in comune il fatto (o forse la colpa) di essere tutti classificati come strutture extralberghiere non imprenditoriali. Ci piace ricordare che l’ospitalità turistica in Piemonte, in base agli ultimi dati disponibili, nel 2017 era così suddivisa: 989 alberghi 932 agriturismi 2756 strutture extralberghiere (delle quali oltre 2000 non imprenditoriali). Le strutture extralberghiere in base a caratteristiche ben definite dalle leggi regionali, possono essere a carattere imprenditoriale oppure non imprenditoriale.

LE REGOLE

In sostanza chi sceglie l’attività non imprenditoriale deve limitare l’apertura a 270 giorni all’anno e deve avvalersi esclusivamente della forza lavoro della propria famiglia senza dipendenti, ma per quanto riguarda tutte le altre norme, oneri e imposizioni fiscali, le attività non imprenditoriali sono equiparate a quelle imprenditoriali. Infatti per poter aprire un B&B in casa propria, anche con una sola camera, bisogna mettere a norma la camera stessa, gli accessi della casa e le aree comuni, si devono chiedere autorizzazioni comunali e sanitarie, si perde agevolazione IMU, si paga supplemento TARI, supplemento canone TV/Rai, bisogna essere accreditati presso la piattaforma della questura per la registrazione degli ospiti, si pagano le tasse in base alla propria fascia di reddito… e così via, esattamente come una attività imprenditoriale. L’unica differenza tra un imprenditoriale e un non imprenditoriale solitamente è la dimensione; difficilmente chi ha un B&B con una sola camera sceglie di avere partita Iva, ma questo non significa che l’attività non sia importante per quella famiglia, anzi in periodi di grave crisi per molti è stata determinante per supplire a situazioni di disoccupazione o carenza di lavoro.

LA RABBIA E LA DELUSIONE

Apprendiamo ora con rabbia, stupore e delusione che siamo stati esclusi o dimenticati dal piano di aiuti per la ripartenza del turismo elaborato dalla amministrazione regionale; proprio al contrario di quando si è dovuto normare in modo capillare le modalità e le caratteristiche delle nostre camere … in quel momento non ci si è dimenticato proprio di nulla! In quel momento eravamo considerati la colonna portante dell’ospitalità turistica regionale e il nostro settore doveva essere regolamentato al pari di un Grand Hotel! Se questo è l’unico piano elaborato per la ripartenza del turismo, dobbiamo constatare che chi ci governa non ha assolutamente compreso come funziona il turismo nella nostra Regione e che il gradimento dell’ospitalità piemontese in larga parte deriva dall’esistenza di strutture familiari e accoglienti come le nostre. E’ stato deciso di non erogarci contributi forse in base a tecnicismi legati all’impossibilità di emettere fattura elettronica (come già ci è stata negata a livello nazionale la possibilità di usare il bonus vacanze) oppure perché sotto pressioni di lobby forti? Negli ultimi anni infatti il turista ha preferito il cosiddetto B&B a discapito delle grandi strutture; pertanto sovviene il dubbio che la scelta di aiutare solo le grandi strutture nasca dal desiderio di pochi di fare “pulizia” di tante microrealtà spesso di assoluta eccellenza. Dopo le promesse durante l’ultima campagna elettorale, ci saremmo aspettati dall’attuale giunta regionale un trattamento di aiuto proporzionato alla capacità ricettiva di ogni struttura e non un programma di contributi che non prende assolutamente in considerazione la nostra esistenza. Non stiamo chiedendo di essere aiutati più di altri o a discapito di altri… stiamo chiedendo di essere aiutati con e come gli altri! Speriamo vivamente che il piano di aiuti non sia ancora esaurito … altrimenti molte famiglie ricorderanno per molto tempo l’ingiustizia di questa amministrazione…oppure lo scarso rispetto per le famiglie?”

I “non imprenditoriali” di MondovìRooms.

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