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Ministro Catalfo, Cassa integrazione covid fino a dicembre 2020 - In Piemonte Cirio assicura: “Entro il 21 giugno tutti i lavoratori saranno pagati"

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Anticipo cassa integrazione: dipendenti possono chiedere l’erogazione dell’assegno prima di riceverlo dall’Inps

Prolungamento della cassa integrazione da Covid-19 per altre nove settimane. Il provvedimento è tra le misure nel prossimo decreto in aiuto alle famiglie e alle imprese. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha detto che nel decreto dei primi di maggio, chiamato decreto di Aprile, perché si sperava di renderlo pubblico nel mese scorso, ha annunciato che saranno stanziati circa 13 miliardi per ammortizzatori sociali. La cassa integrazione in deroga sarà utilizzabile fino a dicembre 2020 e prorogata per altre nove settimane. Inoltre, stop ai licenziamenti per altri due mesi, anche in virtù della mancata riapertura di tutte le attività e della lenta ripresa dell’Italia.

Procedure

Si prevede un procedura semplificata libera da vincoli, anche se e difficoltà non sono mancate e anche le erogazioni delle prime pratiche non arrivano. Da pochi giorni le banche e Poste Italiane, si sono attivate per l’anticipo Cigo, con una semplice domanda da inviare tramite mail. Tutte le informazioni sono riportate sui siti web delle banche e posta. Poste Italiane comunica che è possibile accedere all’anticipo di 1.400 euro anche per i possessori di PostePay Evolution. 

Possono fare richiesta di cassa integrazione tutti i datori di lavoro del settore privato anche con un solo dipendente, sono inclusi  quelli della pesca, agricoli, enti religiosi, la sola esclusione è prevista per il lavoro domestico.

Scelta di pagamento: due modalità
La cassa integrazione da Covid-19, può essere pagata con due modalità, che dovranno essere ben identificate al momento della presentazione della domanda: anticipata dal datore di lavoro in busta paga o direttamente con accredito dall’Inps con le coordinate IBAN fornite dal dipendente.

Dovrà essere il datore di lavoro al momento della presentazione della domanda a comunicare la modalità di pagamento che ha scelto.

In Piemonte

"Entro il 21 giugno tutti i lavoratori che ne hanno diritto, in Piemonte, riceveranno la cassa integrazione in deroga". Lo annuncia il governatore Alberto Cirio, che mattina ha incontrato i vertici regionali dell'Inps con l'assessore al Lavoro Elena Chiorino. "La Regione ha trasmesso il 97,5% delle domande e, a oggi, l'Inps ha pagato il 55%, per un totale di circa 76mila persone che hanno ricevuto la cassa in deroga - spiega Cirio - Per me è stato importante venire all'Inps, perché quando mi ferma un piemontese che da marzo non riceve il proprio salario mi indigno, ma poi faccio il governatore e quindi devo risolvere i problemi". La soluzione è arrivata ottenendo dal governo di eliminare il doppio passaggio Regioni-Inps che, sostiene il governatore del Piemonte, ha "impallato il sistema delle regioni, perché quando le procedure nascono in modo sbagliato da Roma poi danno effetti negativi sul territorio regionale".

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