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"Val Tanaro, troppi incidenti: subito gli interventi". Lo chiedono sindaci e rappresentanti locali dei partiti

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"Val Tanaro, troppi incidenti: subito gli interventi". Lo chiedono sindaci e rappresentanti locali dei partiti

Il passaggio sulla strada statale 28 a Nucetto

ALTA VALLE TANARO – “Troppi incidenti. Anas intervenga in modo risolutivo sulla statale 28 del colle di Nava, che da questa settimana dovrà sopportare una mole di traffico enorme, con grave rischio per la sicurezza di viaggiatori e residenti”. È l’appello del segretario Lega di Ceva e Val Tanaro, Giorgio Bove. A condividerne i timori, i sindaci della valle.
“Siamo al terzo incidente in un mese, di cui uno mortale, sulla 28 – precisa Bove -. Credo sia tempo che Anas finalmente intervenga in modo risolutivo. A questo proposito mi chiedo perché i tre interventi, salita di Mombrignone, cave di Bagnasco, e il tratto ad Eca Nasagó, che tra l’altro sono finanziati da anni, non siano mai stati eseguiti. Si parla di Armo-Cantarana quando abbiamo una statale obsoleta e pericolosa per la quantità di traffico che la percorre quotidianamente. Il 3 giugno è stato riaperto il traffico tra le Regioni e nei weekend si avrà il consueto, imponente, aumento di veicoli che transitano tra Piemonte e Liguria: dobbiamo solo sperare che non succeda nulla di grave ma i presupposti sono pessimi”.
“Capisco che Mondovì ha più peso politico, ma gli abitanti di Cebano e Alta Val Tanaro non sono cittadini di serie B”, aggiunge il segretario Lega.
Enzo Dho, primo cittadino di Nucetto: “Intanto c’è il problema dell’alta velocità, e i più indisciplinati, dobbiamo riconoscerlo, siamo noi che abitiamo in valle. La statale attraversa i centri abitati, e percorrerli a non più di 50 all’ora deve essere la regola, soprattutto a Nucetto, dove c’è tra l’altro un unico marciapiede. Per un po’ i velobox sono serviti, ma ultimamente i viaggiatori sono tornati a sfrecciare. Addirittura, spesso assistiamo a tamponamenti nei punti dove abbiamo installato i velobox perché magari automobilisti non locali, notandoli, inchiodano, mentre chi li segue, se locale, non rallenta perché sa che all’interno non c’è l’apparecchio per misurare la velocità. Perciò entro brevissimo tempo provvederemo ad installare all’interno dei box il dispositivo”.
Sugli interventi alla statale, ancora Dho: “Sulla questione degli accessi alla 28, Anas è rapidissima: o li fa chiudere o chiede il pagamento della tassa, anche ai Comuni. Invece, per gli interventi che risolverebbero almeno in parte il problema della sicurezza, dobbiamo attendere decenni. Tramite l’Unione montana faremo sentire la nostra voce agli organi competenti, nella speranza che una volta tanto venga ascoltata e che le promesse finalmente diventino fatti concreti”.
Da Priola, Luciano Sciandra, da anni in prima linea nella “battaglia” per la 28: “Ormai ho quasi perso le speranze. Il primo convegno sull’Armo Cantarana risale al 2009 o 2010. Dei tre lavori, Rocchini, Bagnasco ed Eca, si parla almeno dal 2008: il Cipe li approva ma poi i fondi o non ci sono o vengono stornati. Finché non ci sarà l’impegno deciso della politica, queste opere sono destinate a rimanere sulla carta. E noi siamo troppo pochi per contare qualcosa, il bacino di voti è troppo ridotto. Siamo una valle dimenticata, la realtà è questa, inutile prenderci in giro. Siamo nelle stesse condizioni di 12 anni fa quando si pensava che questi tre interventi, esecutivi e cantierabili, si potessero eseguire. Invece da allora non è cambiato niente”.

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