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Nuovo Piano sanitario piemontese. Icardi: "Elevare la risposta sanitaria" - Ospedale covid per il Sud Ovest sarà Saluzzo

Raddoppiano i posti di terapia intensiva, previste oltre 2000 assunzioni

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«Per i ricoveri legati al coronavirus ci stiamo attrezzando per usare l’ospedale di Verduno in via di completamento»

“Con l’elaborazione del Piano creiamo le condizioni per affrontare un’eventuale seconda ondata epidemica. La rete ospedaliera viene modulata sulla base di flessibilità e funzionalità. Aumentiamo i posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva, il personale dedicato, ristrutturiamo e riorganizziamo i Pronto soccorso”. Così l’assessore regionale alla sanità Icardi ha spiegato il nuovo piano sanitario piemontese presentato in Giunta e sottoposto al Ministero della Salute per l’approvazione. Nella fase di elaborazione del Piano alcune Aree Omogenee hanno già individuato i futuri “Covid Hospital. L’area di Torino ha scelto gli ospedali “Amedeo di Savoia” e “San Lorenzo” di Carmagnola; l’Area “Piemonte Sud-Ovest” l’ospedale Civile di Saluzzo. Gli Ospedali Covid non potranno comunque garantire, in condizioni epidemiche importanti, un numero di posti letto sufficiente ad assistere tutti i pazienti con patologie covid correlate. E, in ogni caso, gli ospedali sede di DEA di I e II livello saranno chiamati a seguire i casi di maggiore complessità. Le Strutture private potranno essere coinvolte a vari livelli in base alla situazione epidemiologica e alla necessità del momento.  Aumentano i posti letto in terapia intensiva, da 311 a  610, ai quali si aggiungono 16 posti letto di Day Hospital di norma dedicati a terapia antalgica, per un totale di 626 pl complessivi. I posti in terapia semi-intensiva dovrebbero salire dagli attuali 125  a 305, 153 dei quali  potranno essere convertiti in posti letto di terapia intensiva. Il finanziamento statale per la Regione Piemonte è pari a 111.222.717 euro. 51,7 milioni per  gli interventi in terapia intensiva, oltre 33 milioni per la terapia semi-intensiva, 24,7 milioni per gli interventi di emergenza-urgenza (DEA), 900.000 euro per l’acquisto dei mezzi per l’emergenza territoriale. Il programmato aumento di 299 posti letto di terapia intensiva determina il conseguente aumento del fabbisogno del personale a pieno regime: indicativamente 299 medici anestesisti, 897 collaboratori professionali sanitari – infermieri e 299 operatori socio sanitari. “Durante il periodo legato all’emergenza Covid sono state assunte oltre duemila persone nel comparto sanitario tra tecnici, infermieri, medici e specialisti” ha detto Icardi.  “Al momento si tratta di contratti a tempo determinato, ma questo rappresenta uno degli obiettivi principali per aumentare in modo strutturale i posti di terapia intensiva, sub-intensiva e di cura negli ospedali piemontesi. Nostro compito è quello di elevare lo standard della risposta sanitaria portandolo allo stesso livello dei principali Paesi europei maggiormente pronti ad affrontare emergenze”.

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