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Nuovo Dpcm del Governo: niente calcetto e discoteche - Via al Family Act con l’assegno universale

Via liberi ad eventi e sport internazionale – Cinema e teatri dal 15 giugno

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Nuovo Dpcm del Governo: niente calcetto e discoteche - Via al Family Act con l’assegno universale

La Conferenza delle Regioni ha approvato giovedì le linee guida che sono state inserite nel dpcm sulle riaperture, firmato giovedì sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Sarà in vigore da lunedì 15 giugno al 14 luglio 2020.

DISCOTECHE: SLITTAMENTO AL 15 LUGLIO,

MA LE REGIONI POSSONO DECIDERE

Le linee guida che riguardano le attività già aperte come bar e ristoranti e palestre, saranno aggiornate. Secondo quanto era emerso nei giorni scorsi le discoteche e le sale da ballo avrebbero dovuto riaprire a partire dal 15 giugno (in un primo momento solo quelle all'aperto), ma la data di riapertura, sia per i locali aperti sia per quelli al chiuso, secondo il nuovo dpcm, è slittata al prossimo 15 luglio. È stata però inserita una clausola che prevede che le Regioni potranno autonomamente decidere di aprire prima. Slittano al 15 luglio anche le crociere.

FAMILY ACT E ASSEGNO UNIVERSALE

Arriva l’assegno universale e il riordino di tutte le misure di sostegno economico per i figli a carico, con una delega al Governo ad adottare, entro il 30 novembre 2020, un decreto legislativo. Il contributo è attribuito indistintamente in una quota base a tutti nuclei familiari con uno o più figli, cui viene aggiunta una quota variabile determinata per scaglioni dall’indicatore Isee.

Nella determinazione dell’importo dell’assegno si tiene conto anche dell’età dei figli a carico, è mensile e verrà corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio, ad eccezione della figlia o del figlio disabile per il quale non sussistono limiti di età. Nel caso di figli successivi al primo, subirà una maggiorazione del 20%, così anche nel caso di figlia o figlio disabile. Inoltre, l’importo non concorre alla formazione del reddito imponibile, né ai fini delle prestazioni a sostegno del reddito.

Le misure sono applicate in modo universale ai nuclei familiari con figli, secondo criteri di progressività. Altro principio cardine è il valore sociale riconosciuto alle attività educative e di apprendimento dei figli. Inoltre, sono previste misure e agevolazioni fiscali che vanno dalle deduzioni dall’imponibile alle detrazioni dall’imposta delle spese sostenute dalle famiglie. Il testo promuove la parità di genere nell’assistenza e nella cura dei figli all’interno del nucleo familiare.

CONGEDI PARENTALI

Il testo prevede un periodo di almeno 10 giorni di durata del congedo di paternità obbligatorio nei primi mesi di nascita della figlia o del figlio. Inoltre, sono previsti un permesso retribuito, di almeno 5 ore nell’arco di un anno scolastico per i colloqui con i professori dei figli, modalità flessibili nella gestione di congedi (compatibilmente con le esigenze del datore di lavoro) e una durata minima di 2 mesi di congedo non cedibile all’altro genitore.

FORMAZIONE DEI FIGLI

Il governo dovrà prevedere detrazioni fiscali delle spese documentabili sostenute per acquistare libri universitari per ciascuna figlia o figlio maggiorenne a carico. Non solo, perché la delega dovrà prevedere detrazioni fiscali delle spese documentabili relative al contratto di affitto di abitazioni per i figli maggiorenni iscritti ad un corso universitario ed agevolazioni fiscali per l’affitto della prima casa per le giovani coppie, di cui almeno uno dei due non abbia superato 30 anni al momento della domanda.

SOSTEGNO PER NIDI E LIBRI

Le misure di sostegno alle famiglie, che i decreti legislativi dovranno attuare, riguardano innanzitutto interventi di sostegno, con contributi che possono coprire anche l’intero ammontare delle rette degli asili nido, dei micronidi, delle sezioni primavera e delle scuole dell’infanzia, ovvero eventuali forme di supporto presso la propria abitazione in favore delle bambine e dei bambini al di sotto dei sei anni.

PARCHI PUBBLICI

Tornano i bambini sugli scivoli e le altalene. Mondovì ha riaperto alcuni parchi cittadini già dal 9 giugno, con restrizioni. Da lunedì, in Italia, è consentito “l’accesso ai minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura” che potranno divertirsi nelle “aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia”.

SPORT

Da venerdì via libera ad “eventi e le competizioni sportive – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato Italiano Paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali”, che “sono consentiti a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, al fine a prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano”. Restano a porte chiuse “anche le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, nel rispetto dei protocolli”.

TORNA IL ‘CALCETTO’, MA SOLO DAL 25 GIUGNO

Dal 25 giugno sarà “consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province autonome che abbiano preventivamente accertato, d’intesa con il ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida di cui al periodo precedente per quanto compatibili”. Nella bozza di Dpcm era circolata nel pomeriggio la data della ripresa indicata era in realtà il 15 giugno, mentre in quella finale vi è stato lo spostamento di 10 giorni, facendo così una scelta di maggiore prudenza. Stesso ragionamento per il beach volley.

SALE SCOMMESSE

Ripartono “le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo possono essere svolte a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”.

CINEMA E TEATRI

Un massimo di duecento spettatori al chiuso, mille all'aperto e mascherine per il pubblico e per gli artisti. Sono le misure previste dal decreto governativo del 17 maggio per la ripresa di sale teatrali, cinematografiche e da concerto, che piu' stanno facendo discutere imprenditori e protagonisti del mondo dello spettacolo.

La riapertura, calendarizzata per il 15 giugno, è legata a posti a sedere preassegnati e distanziati nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale e sia per gli spettatori come spiegato nell'allegato 9, relativo agli spettacoli dal vivo e ai cinema, del Dpcm.

EVENTI E SPETTACOLI

Se le regole per cinema e teatri erano già state stabilite due settimane fa, quelle per i convegni sono state appena decise. Si prevede che «gli uditori e il personale addetto all’assistenza (accettazione, tecnici, tutor d’aula) dovranno indossare la mascherina per tutta la durata delle attività. Nelle aree poster bisogna riorganizzare gli spazi in modo da favorire il rispetto del distanziamento interpersonale, valutando il contingentamento degli accessi, e promuovere la fruizione in remoto del materiale da parte dei partecipanti. Eventuali materiali informativi e scientifici potranno essere resi disponibili preferibilmente in espositori con modalità self-service o ricorrendo a sistemi digitali».

BAR E RISTORANTI

La sfida dei locali pubblici dopo il lockdown passa da una riapertura pressoché totale. Secondo gli ultimi dati della Fipe soltanto il 3% dei ristoranti e il 2% dei bar non è tornato in attività. Questa voglia di ricominciare dei gestori non ha però avuto una risposta forte da parte dei clienti. Per i ristoranti il calo degli incassi supera il 54% rispetto ai mesi precedenti all’epidemia di Covid-19 e per i bar è del 49,9%.

STOP A PAESI EXTRA-SCHENGEN

Fino al 30 giugno “restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli” che sono “membri dell’Unione europea; fanno parte dell’accordo di Schengen; Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano”, e “a decorrere dal 16 giugno 2020, Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia”, salvo “che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

APP “IMMUNI” IN TUTTA ITALIA

"Da lunedì potrà essere scaricata in tutto il territorio nazionale e sarà operativa l'app Immuni. La potete scaricare con sicurezza, serenità e tranquillità, perché tutela la privacy, ha una disciplina molto rigorosa, non invade gli spazi privati". Lo dice il premier Giuseppe Conte.

 

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