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Asti-Cuneo: il Cipe autorizza il piano finanziario. Cirio: "Le opere si finiscono. Dopo l'ospedale di Verduno tocca all'Autostrada"

Mancano due lotti. Dalla data di pubblicazione della delibera del Comitato interministeriale si spera di finirli entro quattro anni

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Asti-Cuneo: il Cipe autorizza il piano fiannziario. Cirio: "Le opere si finiscono. Dopo l'ospedale di Verduno tocca all'Autostrada"

 GRINZANE CAVOUR  - Completare l’Asti Cuneo entro i prossimi quattro anni. È questo l’obbiettivo della Regione Piemonte annunciato oggi, 19 giugno, in seguito alla Giunta dei sindaci del territorio cuneese con Giovanni Quaglia in veste di presidente della società Asti Cuneo. Il presidente Cirio, con l’assessore alle infrastrutture e trasporti Gabusi, il presidente  della Granda Federico Borgna ed il presidente della provincia di Asti Paolo Lanfranco, subito dopo la giunta a porte chiuse, ha incontrato i giornalisti per annunciare che lo scorso 14 maggio il Cipe ha approvato il piano di finanziamento della A33 in cross financing. “Le opere bisogna finirle - ha detto - . Dopo aver completato in un anno dal nostro insediamento l’ospedale di Verduno, che sarà operativo pienamente da luglio, adesso possiamo concentrarci sull’Asti-Cuneo,  che il nostro territorio aspetta da più di 30 anni”. Il cronoprogramma partirà dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera assunta dal Cipe. “Per avere certezza che la pubblicazione avvenga prima della fine dell’estate - ha sottolineato il presidente Cirio - andremo a Roma con una delegazione di sindaci del territorio dal premier Conte, al quale chiederemo anche garanzie per i 100 milioni di euro di opere complementari promesse a suo tempo”. Dall’incontro sono emerse due importanti novità: non sarà richiesto il pagamento del pedaggio per andare all’ospedale di Verduno sia da Alba che da Cuneo, “perché sarebbe assurdo, dopo che si è aspettato l’ospedale 20 anni e l’autostrada 30, metterla a pagamento quando la si deve usare per andare a farsi curare”. Non verrà inoltre realizzata la discarica inizialmente prevista nel primo tratto perché superata dalle nuove progettazioni. “Siamo pronti ad ascoltare tutti - ha concluso il presidente Cirio parlando, al termine dell’incontro, con alcuni esponenti di associazioni ambientaliste della zona - ma non siamo disponibili a perdere neanche più un minuto”.

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