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Video razzista del monregalese: diciannovenne ascoltato in Questura e denunciato

L’avvocato: «Non ci è stato notificato alcun avviso di garanzia»

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Video razzista del monregalese: diciannovenne ascoltato in Questura

Nella foto, la Questura di Cuneo

MONREGALESE – Venerdì mattina Marco Rossi, il monregalese autore del video messo sotto accusa a livello nazionale e per i contenuti sessisti e razzisti ed il suo avvocato Alessio Ghisolfi sono stati convocati in Questura dalla polizia. Il giovane è stato denunciato con l’accusa di diffamazione aggravata e propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa. Le espressioni pesanti del video erano rivolte ad una donna con la quale Rossi avrebbe avuto a che fare a causa di un incidente stradale.«Confermo – dice il legale -: con Marco siamo comparsi in Questura per le formalità necessarie in ordine alle indagini. Non ci è stato comunicato, al momento, alcun avviso di garanzia per alcun reato». È lo stesso avvocato Ghisolfi a fornire particolari sula vicenda del diciannovenne criticato da due ministri, personaggi dello spettacolo e uno stuolo di commentatori sui social. «Marco Rossi ha pubblicato il video su una “storia” del suo profilo Instagram. Dopodiché qualcuno della sua cerchia di follower  ha diffuso il video». È possibile che la polizia postale stia indagando proprio in questo senso. «Solo le persone autorizzate potevano accedere alle storie con la possibilità di salvare il video e poi rispedirlo». Martedì, con una nota dell'avvocato Ghisolfi, sono arrivate anche le scuse del diciannovenne.

Intanto anche la Procura Federale si è interessata del caso.

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