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Chiesero 2.500 euro in cambio di un lavoro come braccianti della frutta, ma era una truffa

Durante un incontro a Mondovì restituiti solo 200 euro

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Nella foto, la Questura di Cuneo

Sono stati denunciati per truffa aggravata i due uomini, un 50 enne buschese ed un trentenne di origini pakistane ora cittadino italiano, che si erano fatti consegnare 2.500 euro per trovare lavoro come braccianti della frutta a tre ragazzi dello Sri Lanka. Ne richiesero altri 200 senza mai produrre alcun contratto ne documentazione. Ad allertare le forze dell’ordine è stata la moglie di una delle vittime del raggiro. Dopo settimane di solleciti per ottenere la documentazione promessa in cambio del denaro si è svolto un incontro a Mondovì, durante il quale sono stati restituiti solo i 200 euro. Da qui la decisione di rivolgersi prima ad un associazione per migranti ed in seguito alla polizia che accertati i fatti, compreso il mancato avvio delle pratiche necessarie in Prefettura,  ha provveduto ad emettere denuncia.

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