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FESTIVAL DI DOGLIANI

Al Festival della tv di Dogliani c'è “Domani”, il nuovo giornale online e cartaceo di De Benedetti e Feltri senza cronaca e senza sport

L'ingegnere ancora su Berlusconi: «Gli ho fatto gli auguri, ma continuo a sostenere che è stato un male per il paese e che sia un imbroglione lo dice la Cassazione»

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Al Festival della tv di Dogliani la presentazione di “Domani”, il nuovo giornale online e cartaceo di Debenedetti e Feltri

Nella foto, Feltri, Sardoni e Debenedetti

DOGLIANI - «La priorità sarà di evidenziare l’insostenibilità delle ineguaglianze, non faremo lo sport e la cronaca. Sarà digitale e di carta, al costo di 1 euro». Sono le anticipazioni su “Domani”, la nuova testata giornalistica che l’editore Carlo De Benedetti ha presentato sul palco del “Festival della tv di Dogliani” insieme al direttore Stefano Feltri. «Non dipendiamo dalle copie vendute in edicola - ha aggiunto De Benedetti -, ma dal numero di abbonamenti digitali. La peculiarità: dopo circa due anni come start up, il giornale sarà di proprietà di una fondazione, aspetto del tutto inedito in Italia». Le domande di Alessandra Sardoni hanno condotto l’analisi di ciò che sarà il nuovo sforzo editoriale dello storico editore De Benedetti. «Abbiamo altre particolarità  - hanno detto direttore ed editore –: possiamo fare un giornale libero perché siamo veramente indipendenti dalle realtà economiche e dalla politica. Si tratta di un progetto nato tra Dogliani e gli Stati Uniti».

La Sardoni ha chiuso gli interventi con un cenno all’avversario di sempre, Silvio Berlusconi del quale De Benedetti aveva parlato nell’intervento di ieri, sempre sul palco del Festival doglianese, definendolo anche “un imbroglione”. Molti commentatori, sulle edizioni di sabato, hanno riportato le parole dell’ingegnere a cui ha risposto buona parte del centrodestra e anche di Marina Berlusconi, la figlia maggiore del cavaliere.

La versione di De Benedetti: «Ho prima di tutto fatto gli auguri a Berlusconi e ho chiesto al pubblico un applauso. Detto questo, malato o non malato, ciò che penso di Berlusconi non cambia: è stato ed è un avversario ed un elemento negativo per il Paese. Di Marina neanche c’è bisogno di commentare. Che cosa ha lasciato Berlusconi all’Italia, avendo avuto il dominio della politica per anni? E infine è stata la Cassazione a dire che è un imbroglione prima di me».

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