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Referendum costituzionale: un sì o un no per il taglio dei parlamentari

Domenica e lunedì al voto al tempo del covid: come comportarsi? – Le novità: mascherina, sanificazione, la scheda imbucata dall’elettore

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Referendum costituzionale: un sì o un no per il taglio dei parlamentari

Questo il testo del quesito stampato sulla scheda che ogni elettore troverà andando a votare per il referendum costituzionale ddel 20 e 21 settembre: 

"Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del 12 ottobre 2019?" Partiamo da qui per cercare di spiegare, in odo semplice, che cosa andiamo a votare, chiamati ale urne nel prossimo “election day”.

I cittadini con diritto di voto possono esprimersi barrando la casella del sì o del no. Per il referendum costituzionale confermativo, a differenza del referendum abrogativo, non è previsto il raggiungimento di un quorum di validità: l'esito referendario è comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori.

Per che cosa si va a votare

Referendum sulla riforma costituzionale che prevede il taglio dei parlamentari: si chiede di confermare o respingere la nuova legge che prevede la riduzione da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori. In 1.184 Comuni (anche delle nostre zone) si vota per il rinnovo del consiglio comunale e l’elezione del sindaco.

Quando

Urne aperte in tutta Italia per il referendum domenica 20 settembre dalle 7 alle 23 e lunedì 21 dalle 7 alle 15.

Come

Per essere ammesso al voto, l'elettore deve presentarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento.

Le regole

Per accedere ai seggi è obbligatorio l'uso della mascherina da parte di tutti gli elettori e di ogni altro soggetto avente diritto all'accesso al seggio (ad esempio i rappresentanti di lista). Va garantita la distanza di due metri al momento dell'identificazione dell'elettore, al quale sarà chiesto di rimuovere la mascherina limitatamente al tempo occorrente per il suo riconoscimento.

Oggetti e sanificazione

Uno dei punti più dibattuti, prima di stabilire il protocollo di sicurezza definitivo, riguardava l’igienizzazione delle matite elettorali. Si era parlato di portare la penna direttamente da casa o, in alternativa, di sanificare la matita prima dell’utilizzo da parte di ogni elettore. In via definitiva, invece, è stato stabilito che saranno i cittadini che si recano al seggio a sanificarsi più volte le mani. L’igienizzazione, infatti, è prevista nel momento in cui si entra al seggio, poco prima di votare ma anche subito dopo aver imbucato la scheda nell’urna elettorale.

Ogni sezione elettorale ospedaliera istituita nella struttura sanitaria che ospita reparti Covid-19 è abilitata alla raccolta del voto domiciliare degli elettori, nonché dei ricoverati. Il voto degli elettori in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 viene raccolto durante le ore in cui è aperta la votazione.

Siamo davanti all'ingresso del seggio. Cosa dobbiamo fare?

Ci saranno percorsi dedicati e distinti di ingresso e di uscita, come peraltro già avviene in molti altri luoghi pubblici: allo scopo di evitare assembramenti di molte persone, che costituiscono il momento di maggiore potenziale rischio di trasmissione del coronavirus.

In coda?

Valgono le regole cui ci siamo tutti abituati nei mesi scorsi. Fondamentale è rispettare il distanziamento di almeno un metro tra le persone: si tratta della misura più semplice e più efficace nel ridurre l'efficienza di trasmissione del coronavirus da una persona all'altra.

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