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Affluenza "sbilanciata" nei Comuni dove si sceglie anche il sindaco: si vota più per il referendum che per il Comune

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Affluenza "sbilanciata" nei Comuni dove si sceglie anche il sindaco: si vota più per il referendum che per il Comune

Nei Comuni del Monregalese in cui si vota sia per i referendum sia per le comunali, si osservano casi particolari. Riguarda l'affluenza per il voto del 20 settembre. Fino alle 23 di domenica, le percentuali dicevano che gli elettori hanno votato più per il referendum che per i candidati sindaci. Una spiegazione possibile potrebbe essere legata al voto espresso  dai residenti all'estero (iscritti al registro Aire) che possono votare per la consultazione referendaria ma non per i Comuni. Altro motivo possibile: l'elettore che si presenta al seggio può anche rifiutare di ritirare una scheda o tutte (referendum, regionali, dove si vota per questo ente, e comunali). In ogni caso si tratta di un trend in controtendenza rispetto al dato nazionale: referendum 39,38% e comunali 49,6%.

I numeri. A Vicoforte ieri alle 23 aveva votato il 59,87% per le comunali e il 61,56% per il referendum. Carrù: 52,44 comunali 58,91 referendum. Peveragno: 58 referendum, 50 comunali. Morozzo (dove c'era una lista unica): 55,59% referendum, 51,67 comunali. Briga Alta, il caso più eclatante: referendum 53,66, comunali 15,04. Caprauna 56,47 per il quesito referendario e comunali 40,34.

In controtendenza Priero: referendum 58,16, comunali 61,73.

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