MENU

Ceva: «Indifferenza e mancanza di dialogo, difficile continuare il rapporto col Comune»

La Compagnia Teatro Marenco attacca l’ente pubblico con una lunga lettera: «Se interessata a continuare il rapporto l’amministrazione si faccia viva, altrimenti lasceremo la gestione della struttura»

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:
Ceva: «Indifferenza e mancanza di dialogo, difficile continuare il rapporto col Comune»

Nella foto, da sinistra Manuel Alciati e Luca Prato, responsabili della Compagnia

E' con profondo rammarico che in qualità di presidente e direttore artistico ci vediamo costretti a scrivere questo comunicato a nome della Compagnia Teatro Marenco. Indifferenza, mancanza di dialogo, demotivazione. Sono i tre sostantivi con cui i responsabili del sodalizio cebano definiscono il rapporto con il Comune di Ceva. Una lunga lettera nella quale sono elencati circostanziati episodi per i quali i rapporti con l’ente pubblico sarebbero in grave crisi, tanto da compromettere la prosecuzione della gestione. In attesa della risposta dell’amministrazione comunale, pubblichiamo di seguito l’intervento dei cebani.

«Sotto l'aspetto prettamente giuridico, senza una convenzione, - scrivono i firmatari Manuel Alciati, Luca Prato, Rosanna Giugale, Romano Raineri, Angioletta Giovana e Massimo Mao - nessuno della compagnia ha titolo per poter entrare in Teatro non essendone proprietari. Necessitiamo di capire quali siano le intenzioni da parte dell'Amministrazione Comunale, se intenda proseguire la collaborazione con la Compagnia oppure abbia altri legittimi progetti per il Teatro. Per entrambe le ipotesi sarebbe gradito avere un riscontro a riguardo.

Nell'ipotesi di prosecuzione del rapporto vorremmo capire quali siano le linee guida dell'Amministrazione Comunale, concordare quali siano le attivita' che possano essere svolte all'interno, ipotizzare eventi a spot a numero chiuso oppure se basare la stagione su una chiusura totale al pubblico, valutare la possibilità di organizzare corsi, stages, prove e quantificare quelli che possono essere gli impegni condivisi».

Il resto della lettera: «A nostro avviso esistono nelle collaborazioni elementi da cui riteniamo sia impossibile prescindere e ci riferiamo al rispetto, alla correttezza ed alla trasparenza.

Rispetto, nei confronti di un'istituzione che il Teatro Carlo Marenco rappresenta per la comunità e la storia cebana.

Correttezza, nei confronti di un gruppo di volontari che dal 1974 seguono con passione ed impegno la gestione della struttura e l'organizzazione delle stagioni teatrali di prosa.

Trasparenza, poiché' non ha nessun senso proseguire in una collaborazione al buio senza sapere quale sia la volontà della controparte.

Vi sono a tal riguardo serie probabilità che la Compagnia Teatro Marenco non gestirà più la struttura ne' l'organizzazione degli eventi all'interno del Teatro Marenco di Ceva.

Dal 30 giugno 2020 e' scaduta la convenzione tra la Compagnia Teatro Marenco ed il Comune di Ceva per la gestione ordinaria e l'organizzazione degli eventi presso il Teatro Carlo Marenco.

Nonostante le numerose richieste di incontro informali ed ufficiali fatte pervenire all'Amministrazione comunale, in cui la Compagnia, segnalava il fatto di non avere titolo per poter seguire la struttura e pertanto, richiedeva di formalizzare, tramite una nuova convenzione o eventualmente, attraverso una prorogatio straordinaria della precedente, la concessione per poter adempiere alla gestione anche ordinaria della struttura, alla data odierna nessun incontro risulta fissato.

Ci rendiamo perfettamente conto che le priorita' del momento sono ben altre e siamo consci delle difficoltà nell'amministrare una cittadina come Ceva in questo periodo di continua emergenza, concordiamo anche sul fatto che le problematiche legate al Teatro possano passare in secondo piano, ma detto cio', come compagnia dobbiamo rispondere a terzi su problematiche legate alla gestione e, che non vi sia la possibilità o la volontà di trovare trenta minuti in cui potersi confrontare, lo troviamo altamente demotivante.

A prescindere dall'organizzazione di una nuova stagione di prosa che, a causa delle restrizioni ed i rischi connessi al covid-19 risulta difficilmente attuabile, vi sono altre questioni di cui la Compagnia necessita di un confronto con l'amministrazione nello specifico :

- CHIUSURA STAGIONE 2019/2020

Occorre definire come rimborsare gli abbonati che non hanno usufruito degli ultimi quattro eventi cancellati causa covid19 se tramite recupero/sostituzione degli spettacoli entro 18 mesi dal loro annullamento, soluzione che senza convenzione e previo parere positivo dell'amministrazione non risulta praticabile o, in alternativa, emissione come da Decreto Cura Italia, di un Voucher corrispondente alla cifra relativa agli eventi non fruiti da poter utilizzare sia come sconto su una futura stagione di abbonamento al Teatro Marenco oppure come singolo biglietto per eventi promossi dalla Fondazione Piemonte Live su tutto il territorio regionale.

L' urgenza dell'incontro era dettato dal fatto che le emissioni dei Voucher devono essere effettuate entro e non oltre il 30 settembre 2020. Avremmo voluto condividere con l'Amministrazione la scelta ma in assenza di riscontro comunichiamo che provvederemo alla chiusura della Stagione 2019/2020 di nostra competenza con le emissioni dei Voucher in favore degli Abbonati tramite la biglietteria presente all'interno del Teatro.

- MATRIMONIO IN TEATRO 10 OTTOBRE 2020

La compagnia si domanda a quale titolo e su quali autorizzazioni possa adempiere a tale evento. A tal proposito la Compagnia deve rinnovare l'assicurazione annuale sui rischi/infortuni e responsabilita' civile per la copertura sugli eventi ospitati, sarebbe gradito essere informati sul fatto se la collaborazione proseguira' oppure no anche per evitare una spesa che in caso di mancato rinnovo potrebbe essere evitata.

Questi in linea generale sono gli argomenti su cui la Compagnia avrebbe necessita' di confrontarsi con l'Amministrazione Comunale e su cui sembra impossibile trovare trenta minuti per farlo.

E' appunto l'indifferenza e la mancanza di dialogo che ci ha spinto a pubblicare questo comunicato, pubblicazione che sarebbe potuta essere evitata se solo vi fosse stato un minino di rispetto e considerazione.

Ribadiamo infine quanto scritto precedentemente:
Se l'Amministrazione ha in mente progetti alternativi per la gestione del Teatro e' nel suo pieno diritto e la Compagnia ne prendera' atto comportandosi di conseguenza.

Se l'Amministrazione ha delle problematiche nell'interloquire con i rappresentanti della Compagnia Teatro Marenco sarebbe opportuno venirne a conoscenza e la Compagnia si comporterà di conseguenza.

Con il presente comunicato la Compagnia Teatro Marenco richiede nuovamente e pubblicamente la disponibilita' ad un incontro con l'Amministrazione Comunale per valutare la prosecuzione della collaborazione previa definizione dei punti elencati precedentemente. In caso di mancato riscontro alla presente la Compagnia si riterra' libera da qualsivoglia impegno inerente la gestione ordinaria del Teatro Carlo Marenco procedendo alla revoca delle utenze a lei intestate non avendo piu' in essere nessuna convenzione relativa alla gestione.

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

le più lette

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl