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Le aziende della "Granda" confermano le difficoltà, ma le previsioni sono meno pessimiste

Confindustria Cuneo ha presentato l’indagine congiunturale previsionale per il quarto trimestre del 2020 - Presentato il bando "Giovani per i giovani"

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Le aziende della "Granda" confermano le difficoltà, ma le previsioni sono meno pessimiste

CUNEO - Il presidente e il direttore di Confindustria Cuneo, Mauro Gola e Giuliana Cirio, affiancati da Elena Angaramo, responsabile dell’Ufficio studi dell’associazione, hanno presentato gli esiti dell’indagine di previsione per il quarto trimestre del 2020 in provincia. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Matteo Rossi Sebaste, neopresidente del Gruppo Giovani Industriali (Ggi) di Confindustria Cuneo, e la Vice Presidente Veronica Petrelli, i quali hanno illustrato il bando “Giovani per i giovani” lanciato dal Ggi.

LA SITUAZIONE

Il quadro delineato dall’indagine congiunturale, a cui hanno risposto oltre trecento imprese associate, è in linea con il sentiment emerso in analoghi sondaggi a livello nazionale e regionale: rispetto al crollo della fiducia registrato a giugno, pur a fronte di numeri che restano negativi se rapportati all’anno scorso, si registra la risalita, in alcuni casi molto significativa degli indici.

Per quanto riguarda la Granda, rispetto a tre mesi fa tutti gli indicatori di previsione e a consuntivo recuperano in modo deciso, evidenziando ancora una volta la capacità di reazione del tessuto industriale cuneese.

Nel manifatturiero (sono 220 le aziende che hanno risposto ai quesiti dell’indagine) scende al 27,6% la quota di imprese che ritengono di andare incontro alla riduzione della produzione, contro l’11,5% che ne indica l’aumento. Il saldo è negativo (-16,1%), però recupera quasi 12 punti. Lo stesso vale per gli ordini, sia interni sia export: nonostante i saldi permangano negativi: risalgono di oltre 18 punti le previsioni sugli ordinativi totali (saldo -17,1%) e di 14 punti quelle sull’export (-19,6%).

Cala di 20 punti la percentuale di aziende che segnalano ritardi negli incassi, mentre scendono di qualche giorno i tempi medi di pagamento sia a livello generale sia in caso di rapporti con la Pubblica Amministrazione. Cede oltre 14 punti, infine, la quota di aziende interessata dal ricorso alla Cig (28,6%).

Va segnalato il miglioramento delle previsioni in quasi tutti i settori i produttivi. L’indagine, questa volta, ha approfondito gli impatti diretti del Covid sulle aziende.

L'IMPATTO COVID QUANTO PESA?

Nel manifatturiero solo lo 0,9% degli intervistati ha dichiarato di aver subìto un danno economico così grave da mettere a forte rischio la sopravvivenza stessa dell’impresa. Per oltre la metà l’impatto è stato forte, con conseguenti perdite significative, ma recuperabili. La maggior parte delle imprese manifatturiere della Granda (43,6%) stima un recupero dei livelli di fatturato pre-crisi entro il 2021.

Anche i servizi (hanno risposto oltre novanta aziende associate), che negli ultimi due trimestri sono stati investiti in pieno dagli effetti del lockdown, mostrano una forte risalita nelle aspettative di fine anno. Il saldo sui livelli di attività torna positivo, mentre tutti gli altri indici di previsione, pur restando negativi, mostrano recuperi importanti.

Il miglioramento del clima di fiducia coinvolge tutti i comparti dei servizi.

Gli impatti diretti del Covid sulle aziende di questo comparto in genere si mostrano meno invasivi rispetto a quanto dichiarato dalle manifatturiere. La metà del campione, infatti, ritiene di aver avuto un limitato impatto economico sull’attività aziendale che proseguirà senza significative preoccupazioni. Nel 34,1% dei casi il fatturato è rimasto sostanzialmente stabile, con il 18,8% delle imprese che ritiene di poter tornare ai livelli di fatturato pre-crisi già entro il 2020.

IL BANDO "GIOVANI PER I GIOVANI"

Nella stessa occasione Matteo Rossi Sebaste e Veronica Petrelli hanno spiegato i contenuti del bando “Giovani per i giovani”, promosso dal Ggi di Confindustria Cuneo, i cui termini per la presentazione delle candidature scadranno venerdì 27 novembre. Rossi Sebaste ha evidenziato, in particolare, l’originalità e la positività dell’iniziativa che vede imprenditori di nuova generazione attivi nel favorire la concretizzazione di idee imprenditoriali dei coetanei e la sempre più stretta collaborazione fra i “senior” di Confindustria Cuneo e il Ggi.

L’iniziativa vuole incentivare ragazzi e ragazze under 35 della nostra provincia che intendano trasformare un’idea, nata da passione concreta, in impresa, attraverso finanziamento e supporto specialistico. Tra i progetti che scenderanno in lizza, ne saranno selezionati tre. I settori operativi presi in considerazione sono: produzione e trasformazione di beni, fornitura di servizi, finanza e tecnologia, commercio e turismo.

I vincitori godranno di un finanziamento a fondo perduto di 3.000 euro, dell’affiancamento, per un periodo di 9 mesi, da parte di due giovani imprenditori che fungeranno da mentor per lo sviluppo dell’idea imprenditoriale, del supporto nella ricerca di finanziamenti pubblici o privati, dell’accompagnamento alla definizione del business plan definitivo e di numerose altre facilitazioni, tra cui l’iscrizione al Ggi e a Confindustria Cuneo, fruendo a titolo gratuito dei servizi offerti dall’Associazione per un periodo di 2 anni dalla costituzione della start-up. Inoltre sarà offerto l’accesso gratuito ai corsi di formazione del “Percorso start-up” di Confindustria Cuneo e a due corsi di formazione a scelta inclusi nel catalogo del Csi-Centro Servizi per l’Industria srl-Unipersonale, nonché il supporto degli incubatori partner di Confindustria Cuneo.

La partecipazione, gratuita, sarà possibile compilando il modulo dalla homepage del sito web di Confindustria Cuneo (www.uicuneo.it) su cui è disponibile il regolamento completo.

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