MENU

EMERGENZA COVID

Nuovo Dpcm: feste vietate, limiti alla movida, mascherine in casa per i non congiunti - Sport amatoriale fermo, palasport non oltre i 1.000 spettatori

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:
Nuovo Dpcm: feste vietate, limiti alla movida, mascherine in casa per i non congiunti - Sport amatoriale fermo, palasport non oltre i 1.000 spettatori

Stop alle feste private e limitazioni per i locali. C’è la «forte raccomandazione» a limitare anche i ritrovi in casa con più di sei persone. E poi: stretta sulla movida e sui ricevimenti dopo le cerimonie e blocco alle partite di calcetto e basket tra amici. Sono le novità principali del nuovo dpcm firmato nella notte del 13 ottobre dal premier Giuseppe Conte e dal ministro Roberto Speranza che sarà in vigore per i prossimi 30 giorni.

MASCHERINE

L'articolo 1 del dpcm stabilisce che “è fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”.

Dall'obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l'uso della mascherina. Viene inoltre “fortemente raccomandato” l'utilizzo dei dispositivi “anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi

FESTE E CERIMONIE

Uno dei punti più controversi riguarda le feste private. Il governo vieta quelle nei locali aperti al pubblico ma rivolge anche una forte raccomandazione per quelle nelle case private, che siano feste o cene: se non si è conviventi non dovrebbero parteciparvi più di sei persone. Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all'aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi.

Il Dpcm conferma invece le indiscrezioni che erano uscite in questi giorni per quanto riguarda matrimoni, comunioni, cresime e funerali: restano in vigore le regole dei protocolli già approvati per chiese e comuni ma viene messo un limite massimo di 30 persone per gli eventuali ricevimenti successivi.

CALCETTO E SPORT AMATORIALI

Conferma per lo stop agli sport amatoriali di contatto. Significa niente più partire tra amici che non siano regolamentate anche se le palestre resteranno aperte. Il Dpcm salva infatti gli sport a livello dilettantistico: potranno cioè continuare a svolgere le attività tutte quelle società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi. Gli sport di contatto sono consentiti, si legge nella bozza del dpcm, “da parte delle società professionistiche e, a livello sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”.

NIENTE GITE

Novità emersa nelle ultime ore, per il mondo della scuola: saranno vietate, finché la situazione non migliorerà, gite scolastiche, attività didattiche fuori sede e gemellaggi.

VITA NOTTURNA

I locali, ristoranti, pasticcerie e bar, chiuderanno alle 24 e dalle 21 si potrà solo consumare ai tavoli. Non in piedi davanti al locale. Resta consentita la “ristorazione con consegna a domicilio” e la “ristorazione con asporto” ma “con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21”. In ogni caso aumenteranno i controlli con la circolare del Viminale che ha ribadito l'invito a sanzionare quei bar, pub e ristoranti che offrono le proprie sale per “attività danzanti”.

IN MILLE NEI PALAZZETTI

Il Dpcm interviene poi sulle regole per gli eventi sportivi. Non cambia nulla per gli stadi - dunque alle partite potranno continuare ad assistere non più di mille persone, anche per i campi di serie A - mentre la capienza dei palazzetti viene portata al 15%, anche se non si potrà andare oltre i mille spettatori. Salta dunque il limite delle 200 persone al chiuso.

 

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

le più lette

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl