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Covid, nuove misure del governo, confronto con le Regioni
Le ipotesi: chiusura locali alle 22, didattica a distanza (ma solo per qualcuno)

Non chiuderanno parrucchieri e centri estetici

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Covid, nuove misure del governo, confronto con le RegioniLe ipotesi: chiusura locali alle 22, didattica a distanza (ma solo per qualcuno)

Il ministro della Salute Roberto Speranza, nel corso del vertice con le Regioni, oggi (sabato) ha detto che l'idea di base che ispirerà il nuovo Dpcm programmato tra domenica e lunedì è un "irrigidimento delle misure con una distinzione di base tra attività essenziali e non essenziali perchè abbiamo necessità di limitare i contagi; interveniamo adesso con più forza sulle cose non essenziali per evitare di dover incidere domani sull'essenziale che per il governo è rappresentato da lavoro e scuola”. "Se decidiamo come governo di chiedere a qualche comparto di cessare o limitare le proprie attività - ha assicurato Speranza - ci faremo carico del ristoro".

"Orari scaglionati per le scuole e favorire il più possibile la didattica a distanza per le scuole superiori". E' quanto chiesto dalle Regioni al governo durante il vertice di oggi. 

 "Sulle piscine e le palestre si valuti di tutelare almeno le squadre che possono rispettare i nuovi protocolli". E' quanto ha spiegato - a quanto si apprende - il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini durante il vertice con il governo in merito all'ipotesi di una eventuale stretta su palestre, piscine e attività sportive nel prossimo Dpcm.

Non chiuderanno negozi di parrucchiere e centri estetici. La misura, a quanto spiegano fonti di governo, non è sul tavolo della discussione in vista del nuovo dpcm con le norme anti contagio. Una valutazione è invece in corso, spiegano le stesse fonti, sullo stop alle palestre e alle piscine e più in generale sugli sport di contatto dilettantistici. Sullo sport, viene spiegato, arriverà una nuova stretta ma è ancora aperto un ventaglio di ipotesi che verranno soppesate nelle prossime ore.

E' previsto tra domani e lunedì il varo del nuovo dpcm anti-Covid, al centro di un lungo vertice notturno a Palazzo Chigi. Tra le ipotesi ci sarebbe quella di un coprifuoco dalle 22, ma senza arrivare a un lockdown.

La linea comune del governo è che le scuole non vadano chiuse. Alcuni ministri ipotizzano di rafforzare le lezioni a distanza (già ora possibili, nell'autonomia dei singoli istituti) e di scaglionare di più gli orari, con classi anche nel pomeriggio. Ma chiudere del tutto le aule, no.

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