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Maltempo, ministro Dadone annuncia: «Stato d'emergenza e primi 15 milioni per danni in Piemonte»

La Lega (Bergesio e Gastaldi): «Cifra ridicola»

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Maltempo, ministro Dadone annuncia: «Stato d'emergenza e primi 15 milioni per danni in Piemonte»

“Abbiamo appena deliberato in Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di emergenza per i danni causati dal maltempo in Piemonte e Liguria il 2 e 3 ottobre scorsi». L'annuncio è del ministro alla Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone. Lo stanziamento è al momento pari a 15 milioni di euro per la nostra regione, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, ma si tratta solo di una prima tranche in attesa che venga completata dall’autorità regionale la ricognizione analitica di dettaglio delle ulteriori esigenze. «Siamo di fronte - ha detto la Dadone - a un primo, tangibile segno di attenzione del Governo dopo quelle tremende giornate che hanno lasciato sui nostri territori danni spaventosi. Presto impegneremo altre risorse per soddisfare le necessità e sostenere la ricostruzione delle zone colpite». 

“Per affrontare i danni causati dall'alluvione che ha colpito il Nord Ovest del Paese, e che solo in Piemonte da una stima iniziale ammontano a circa 1 miliardo di euro, avevamo chiesto al governo di intervenire subito con aiuti concreti. Il Cdm, dopo 20 giorni, mette sul piatto appena 15 milioni di euro solo per il Piemonte, una cifra ridicola che non copre nemmeno le spese per i lavori di somma urgenza», scrivono in una nota i parlamentari cuneesi della Lega Salvini Premier, Giorgio Maria Bergesio e Flavio Gastaldi. «Ancora una volta il Governo - si legge nel documento - fa orecchie da mercante di fronte alle nostre richieste e si dimostra totalmente scollegato dalle realtà territoriali. Senza stanziamenti adeguati, la tratta ferroviaria Cuneo-Ventimiglia e il Traforo del Tenda, un'altra arteria viaria strategica gravemente danneggiata, non potranno riaprire e a farne le spese saranno ancora una volta le imprese e i cittadini con ricadute pesanti sull'economia del territorio. Il Piemonte è una regione virtuosa ma con l'incognita pandemia e una stagione sciistica già abbondantemente compromessa, è necessario che il Governo si rimbocchi le maniche. Di fronte a un'emergenza così grave non ci accontentiamo delle briciole. Continueremo a vigilare e sollecitare il Governo perché sia dato il giusto riconoscimento a un territorio gravemente danneggiato, che con la sola forza dei cittadini, dei volontari e delle amministrazioni comunali si è immediatamente dato da fare confidando nelle promesse roboanti dell'Esecutivo». 

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