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Confcommercio Cuneo chiede aiuti urgenti per ristoratori e locali e misure che consentano di lavorare

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Confcommercio Cuneo chiede aiuti urgenti per ristoratori e locali e misure che consentano di lavorare

Cuneo, il flashmob di Confcommercio mercoledì in piazza Galimberti

QUI LE INTERVISTE E LE FOTOGRAFIE: https://www.facebook.com/provinciagranda.it/

Ristori urgenti soprattutto per chi sta già per chiudere, misure restrittive più mirate e meno generalizzate, scongiuri per evitare un altro lock-down, che sarebbe definitivo. Sono queste, in estrema sintesi, le richieste avanzate da 50 rappresentanti - numero contingentato come da autorizzazione della Questura - del mondo della ristorazione, delle strutture ricettive, dell’intrattenimento e dello spettacolo radunati da Confcommercio imprese per l’Italia della provincia di Cuneo mercoledì mattina in piazza Galimberti a Cuneo.

Un pacifico flash-mob di protesta e di riflessione sulle conseguenze degli ultimi provvedimenti presi da Governo con il Dpcm del 25 ottobre, che di fatto mette l’intero settore nell’impossibilità pratica di lavorare a causa delle restrizioni negli orari di apertura. L’iniziativa, che rientra nella manifestazione #siamoaterra, lanciata in contemporanea a livello nazionale da Confcommercio - FIPE, ha visto arrivare nel capoluogo cuochi, baristi, albergatori, pasticceri, gelatieri, ristoratori e proprietari di sale da ballo e locali di intrattenimento da Cuneo e dai maggiori centri della provincia (Alba, Bra, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Savigliano), ma anche da centri minori come Carrù e Cavallermaggiore.

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