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Ospedale di Mondovì, Robaldo: "Ginecologia-Ostetricia e Pediatria sono eccellenze, sono sicuri e ancora una volta risolvono i problemi dell'intera AslCn1"

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Ospedale di Mondovì, Robaldo: "Ginecologia-ostetricia e pediatria sono eccellenze, sono sicuri e  ancora una volta risolvono i problemi dell'intera AslCn1"

Il reparto di Ostetricia a Mondovì

MONDOVÌ – Il Reparto di Ostetricia dell’ospedale di Mondovì è un’eccellenza, in pratica “salva” la situazione dell’intera AslCn1 e, soprattutto, è sicuro perchè è stato capace di organizzare, al proprio interno reparti “sporchi”, in cui sono presenti casi covid e reparti del tutto “puliti”. La difesa del “Regina Montis Regalis” da parte dell’assessore comunale Luca Robaldo arriva nel momento in cui la crisi legata alla pandemia accentua le attenzioni verso un tema così importante: la nascita di un bambino in una struttura ospedaliera. Robaldo: «Continuo a seguire con attenzione la situazione dei reparti di Ginecologia-Ostetricia e Pediatria del nostro ospedale e, nuovamente, voglio sottolineare la professionalità e la disponibilità del personale, testimoniata anche da alcuni 'post' di Facebook, uno dei quali mi è stato appena segnalato: in esso, una mamma descrive bene le capacità del nostro ospedale e, in particolare, di questi reparti». Non che i social siano (e non devono esserlo) la misurazione del gradimento e della professionalità di un ospedale, ma, si sa, le opinioni corrono veloci sul web e l’impronta resta, al di là dei ragionamenti, anche sui numeri. A sabato scorso il numero dei parti è di 510, con un aumento di +51 rispetto allo scorso anno e Mondovì, anche se sono lontani i numeri degli anni scorsi intorno ai 600. «Se le notizie che ho non sono sbagliate – aggiunge Robaldo - è l'unico ospedale della Asl Cn1 che si è organizzato con un percorso per le mamme positive ed uno per le mamme negative. Entrambi in sicurezza assoluta. Uno sforzo che va riconosciuto, per questo fa piacere che le persone che lo hanno visto coi propri occhi lo rendano noto». È solo di qualche settimana fa il confronto tra il Santa Croce di Cuneo e Mondovì in merito alla distribuzione di donne in gravidanza con covid: dove ricoverarle, come assicurare loro un’attenzione “spalmata” su tutta l’Asl. Ancora Robaldo: «Soprattutto in seguito alle affermazioni delle settimane scorse, attraverso le quali ci veniva spiegato che tutti gli ospedali del territorio si sarebbero comportati nello stesso modo osservo che in una fase di emergenza come questa, invece, pare sia Mondovì a dover sopperire alle difficoltà dell'intera Asl. Dopo il mio intervento di fine ottobre fui confortato dalle affermazioni del dottor Puppo (Aso S. Croce e Carle) che citava un documento a proposito della gestione delle gravidanze sottoscritto appositamente dai primari di Cuneo, Savigliano e Mondovì. Sarà facile verificare che esso non resti lettera morta".

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