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La bozza delle Regioni all’esame del Cts e del governo

Sci, impianti chiusi nelle zone rosse: mascherina obbligatoria nelle altre - Nelle nostre zone, le società cominciano a "sparare"

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Sci, impianti chiusi nelle zone rosse: mascherina obbligatoria nelle altre

Nella foto, il documento che sarà presentato lunedì a governo e Cts

Analizzare la bozza del documento sulla possibile e prossima stagione invernale sulle piste da sci, significa fare prima di tutto una grande distinzione: gli impianti dovrebbero rimanere chiusi nelle zone rosse per gli sciatori amatoriali, aperti in quelle gialle ed arancioni. Al momento, con le attuali ordinanze del ministero della Salute in vigore nelle varie regioni, le vacanze sulla neve sarebbero vietate in diverse catene alpine. Questo significa che Trentino, Veneto e Friuli, per esempio, potrebbero aprire gli impianti. Al momento non ci sarebbe la stessa possibilità per il Piemonte. In ogni caso fino al 3 dicembre non si scia, come da decreto di Giuseppe Conte. Intanto le società delle nostre zone hanno cominciato a "sparare" sulle piste, ricordando che l'apertura tradizionale, dalle nostre parti, cade l'8 dicembre.

Il documento si chiama “linee guida delle Regioni per l'utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici”: in altre parole, le regole su come sarà la settimana bianca durante la pandemia di coronavirus.

Cerchiamo di analizzarlo nei punti principali nella forma in cui arriverà lunedì in Conferenza delle Regione e sarà poi trasmesso alle autorità nazionali.

IN OGNI CASO LE MISURE SARANNO RIGIDE

Previste misure rigide da rispettare anche per i gestori degli impianti di risalita, che “dovranno garantire l'organizzazione e la gestione dei flussi e delle code, l'applicazione di misure per il mantenimento del distanziamento interpersonale", anche con cartelli che segnalano le regole per la limitazione del rischio di contagio.

MASCHERINE

Nella bozza è previsto che si indossi la mascherina sulla neve nelle zone gialle e arancioni: dovrebbe essere obbligatorio indossarla, meglio se sotto lo scaldacollo.

GLI IMPIANTI E LE DISTANZE

Aperti, quindi, gli impianti nelle zone gialle e arancioni. È prevista, però, la riduzione del 50% di presenze in funivie e cabinovie rispetto alla capienza massima, che resta al 100% per le seggiovie. Ovunque, spiegano le linee guida, dovrà essere “assicurato il distanziamento interpersonale di un metro in tutte le fasi precedenti il trasporto” dei turisti e “il distanziamento si applica anche a nuclei familiari, conviventi e congiunti, a eccezione dei soggetti che necessitano di accompagnamento (come i bambini al di sotto di un metro e 25 centimetri di altezza, nel caso delle seggiovie) o di assistenza (per esempio i non vedenti)”.

DOPO LA DISCESA: APRÈS SKI

L'après ski - quindi lo svago al di fuori delle piste con aperitivi e spuntini - è “consentito solo con posti a sedere nel rispetto delle regole già definite nei protocolli sulla ristorazione e pubblici esercizi”. Nel documento “si suggerisce di prevedere dei sistemi di informazione a valle che comunichino ai turisti che nelle strutture in quota potrà non essere assicurata l'accoglienza laddove sia stata raggiunta la massima capienza dei locali” e andranno studiate “soluzioni integrate con i gestori di impianti che dovranno regolare i flussi e alleggerirli in caso di maltempo”.

LE CODE PER GLI SKIPASS

L'acquisto degli skipass non sarà illimitato: sarà necessario “limitare il numero massimo di presenze giornaliere mediante l'introduzione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, determinato in base alle caratteristiche della stazione/area/comprensorio sciistico, con criteri omogenei per Regione o Provincia Autonoma o comprensorio sciistico da definire successivamente, sentiti anche i rappresentanti di categoria, concordati con i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali competenti per territorio”.

RESPONSABILITÀ DELL’UTENTE

Quando acquista il biglietto l’utente deve “ritenersi responsabile e informato (con l'ausilio di materiale informativo affisso o reperibile sul sito, se l'acquisto viene effettuato on-line) circa lo stato di salute proprio e dei propri conviventi o costituenti nucleo familiare (inteso come persone con le quali si condividono spazi confinati quali mezzi di trasporto, camere d'albergo, unità abitative ecc...), impegnandosi nel caso contrario a non utilizzare gli impianti di risalita e segnalando secondo le procedure, l'insorgenza di eventuale sintomatologia”.

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