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Mondovì: si svolgeranno mercoledì le esequie del commercialista Gaiero

Il ricordo della Pro Loco "Cui dur Ferun"

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Mondovì: si svolgeranno mercoledì le esequie del commercialista Gaiero

Nella foto, Nicola Gaiero con una volontaria di "Cui dur Ferun"

MONDOVì - Si svolgeranno mercoledì (25 novembre) alle 15 nella chiesa del Ferrone, a Mondovì, i funerali di Nicola Gaiero, il commercialista di 59 anni morto lunedì all'ospedale di Cuneo. Originario di Dogliani (dove sarà sepolto), era il presidente dell'Ordine provinciale dei commercialisti e rivestiva diverse cariche in seno ad attività diverse. Martedì, alle 20, è previsto il rosario sempre nella parrocchia del Ferrone. 

Sono numerose le testimonianze di affetto ed i ricordi che sono giunti in redazione. Tra gli altri, riportiamo quella della Pro Loco del Ferrone "Cui dur Ferun" (di cui Gaiero fu fondatore e tesoriere e volontario) attraverso le parole del presidente Thomas Bassino. “La famiglia della Proloco del Ferrone è una grande famiglia. Questa famiglia ha dei “genitori” che, in molti modi, hanno reso possibili le manifestazioni e la stessa esistenza della Proloco. Alcuni di questi si vedono, altri meno. Nicola Gaiero era forse uno dei meno appariscenti di questi genitori. Nicola Gaiero era uno dei fondatori della attuale proloco del Ferrone. Nicola, per noi, è e sempre resterà la persona che, assieme ad altri, ha costruito una geometria precisa ed ordinata, con una credibilità e rispettabilità, davanti agli uffici e davanti alla gente, che poche associazioni hanno la fortuna di poter vantare. 

Mettendo da parte per un istante la fantastica carriera professionale che ha fatto, ci piace ricordare come fosse sempre e comunque disponibile e felice nell’aiutare anche altre associazioni benefiche senza mai far pesare i tanti impegni che senz’ombra di dubbio avrebbero fiaccato il più indefesso dei lavoratori. Nicola aiutava silenziosamente e senza far pesare il suo impegno ogni reparto dell’associazione e per questo la sua perdita è la perdita di un amico e di un elemento unico ed insostituibile per il tessuto sociale, oltreché per la Proloco. La tristezza di questo momento può solo essere combattuta con la convinzione che l’esempio della serietà e correttezza di Nicola, nella professione e nell’impegno per il sociale, non possa rimanere inascoltato, sia ora, nel mantenere alta la guardia contro questo male infido che ci ha tolto le nostre abitudini, sia domani, quando potremo tornare a godere appieno delle nostre strade e delle nostre piazze, finalmente assieme».

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