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Capodanno col coprifuoco: stop allo sci e ai veglioni in hotel

Le novità del dpcm: il primo dell'anno vietato uscire fino alle 7 del mattino. Dal 21 al 6 gennaio stop a spostamenti tra Regioni. Chiusura dei negozi alle 21, ristornati e pub si fermano alle 18. Dal 7 gennaio il 75% degli studenti tornerà in classe

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Capodanno col coprifuoco: stop allo sci e ai veglioni in hotel

Il decreto legge Covid approvato dal Consiglio dei ministri ha confermato le attese per una stretta del governo sulle festività, per fare scudo a una possibile terza ondata della pandemia da coronavirus. Sarà in vigore fino al 15 gennaio.

Capodanno con 'coprifuoco', fino alle 7 del mattino. Stop agli impianti sciistici. I negozi dovrebbero restare aperti nei giorni delle festività per lo shopping fino alle 21, per permettere di “spalmare” la clientela lungo un arco di tempo più ampio possibile e ridurre il rischio di assembramenti. I centri commerciali saranno aperti nei fine settimana fino al 20 dicembre, ma chiusi nelle festività natalizie

Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono anche vietati su tutto il territorio nazionale spostamenti "in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome". È previsto poi che  "nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". È consentito invece il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, "con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune".

Aggiornamenti anche sul ritorno in classe degli studenti: dal 7 gennaio deve essere “garantita l’attività didattica in presenza" al 75% della popolazione studentesca.

Ristoranti e bar restano aperti dalle 5 del mattino alle 18, insieme ai pub, alle pasticcerie e alle gelaterie. Il giorno di Natale, a Santo Stefano o il 31 dicembre sarà dunque impossibile cenare al ristorante. Durante gli orari di apertura "il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi".     

Veglioni vietati ovunque, anche negli alberghi. Il decreto stabilisce infatti che "dalle ore 18 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7 del 1° gennaio 2020, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera".

Stop anche allo sci. Gli impianti riapriranno il 7 gennaio “agli sciatori amatoriali, solo subordinatamente all'adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico”. Lo scopo è quello di evitare “aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti". Piste aperte invece agli "atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano, dal Comitato Italiano Paralimpico e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni".

Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono poi sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana. A quelle con bandiera estera è inoltre vietato “di fare ingresso nei porti italiani, anche ai fini della sosta inoperosa".

 

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