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Puntuale l'inverno comincia a santa Bibiana con una neve che replicherà nel fine settimana

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Puntuale l'inverno comincia a santa Bibiana con una neve che replicherà nel fine settimana

 Martedì mattina abbiamo dato l'ultimo saluto al nostro giardino, già invaso dalle foschie nebbiose che preludono l'arrivo del brutto tempo invernale. La sensibile umidità dell'aria aveva già bagnato tutto, dall'erba folta per i calori di novembre agli arbusti e ai tronchi già intrisi di acqua e di gocce gelide sempre più gelide. La temperatura infatti si era già abbassata rispetto alla quasi tiepida alba e il calare del termometro appeso alla colonna di pietra del casotto confermava l'arrivo della perturbazione settentrionale con tutto il suo carico di freddo e di neve. Un addio dunque al buen retiro in mezzo alla natura incontaminata o un arrivederci, legato però alla quantità di bianco manto che coprirà la strada bianca che permette di raggiungerlo. L'anno scorso, in quel 2019 che ci appare oggi così lontano/troppo lontano, la neve coprì tutta la collina alla metà esatta di novembre e allora pensammo che l'inverno iniziato così presto poteva essere lungo, tanto da durare fino alla primavera. Come succedeva un tempo d'altronde. Diciamo… trent'anni fa? Diciamolo perché allora era così che succedeva. In realtà quella nevicata del 14/15 novembre del '19 fu poi di fatto l'unico vero evento invernale, seguito da pochi fiocchi nei mesi seguenti. Furono mesi caldi, quelli, sovente sereni ma in cui ci sorprese questa ferale epidemia che ci impedì poi di gustare la vista della ricrescita dell'erba, delle prime fioriture, che ci rubò una primavera intera così come ora dopo parte dell'autunno ci ruberà anche forse tutto l'inverno.  Tra qualche ora, forse anche prima di mezzanotte, la neve comincerà a cancellare tutto qui sulla  balza collinare che ci è cara. Scomparirà la strada e diventerà ancor più “bianca” di quanto prima non fosse, spariranno i cespugli, quella rosa Watts che cercava di esprimere il suo ultimo quasi rosso bocciolo vi rinuncerà reclinandolo e sarà il silenzio a prevalere con l'unico ritmo impresso al muto scenario invernale dalla fontana. Sparirà dopo la prima nevicata anche la traccia notturna lasciata dal tasso che abita sotto il vecchio gallinaio e che avrà forse ormai scelto di andare in tempo quest'anno in letargo. Un piccolo orso... che si risveglierà anche lui con la primavera. Vedremo alla fine se le previsioni dei modelli matematici ci avranno preso. La neve è prevista fino a basse quote che per noi cuneesi o monregalesi vuol dire in basso, proprio in basso. Non solo sulle Langhe, specie le alte, che dovrebbero esserne coperte, non solo nelle terre di Tanarìa che ne brilleranno, ma avverrà nella notte e nella mattinata di mercoledì fino alle pianure che vanno verso Torino a coprire in parte- vuoi di neve vuoi di pataràs- tutto il Basso Piemonte. E non sarà finita perché dopo questo primo assalto un altro ne seguirà tra venerdì e sabato  a causa di una nuova ampia perturbazione che ancora una volta privilegerà il Nord Ovest e la Granda con una nevicata continua di molte ore che aumenterà il manto bianco sulle Alpi. Insomma, ad esempio su Prato Nevoso si prevedono un 30-40 cm per questa notte e domani e altri 30 e forse più venerdì. Non vi parlo per una volta di santa Bibiana perché sono sicuro che ognuno di noi calcolerà sul calendario quanto durerà quest'inverno proprio grazie al conosciutissimo detto secondo cui “Santa Bibiana, quaranta dì e 'na smana”. Attenzione però, sempre lo scorso anno 2019 nella notte con il 2 dicembre piovve e nevicò a bassa quota ma poi la neve quasi più non si vide. Almeno in pianura.

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