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INTERVISTA

«Da sindaco ho affrontato l'alluvione, da medico il covid, sempre per la mia Ceva»

Il medico Gianni Taramasso nel lungo racconto della sua carriera così apprezzata dai suoi concittadini

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«Da sindaco ho affrontato l'alluvione, da medico il covid, sempre per la mia Ceva»

Taramasso (a sinistra) all'epoca dell'alluvione 1994

CEVA – (m.b.) – “Un medico di grande competenza e serietà”. “Il nostro punto fermo in caso di necessità”. Sono solo alcuni degli innumerevoli pensieri rivolti dai cebani a Gianni Taramasso, lo storico medico di famiglia di Ceva che il 31 dicembre cesserà l’attività. In tanti in questi giorni anche via “social” hanno augurato “buona pensione” al medico, che fu anche sindaco della città nel periodo dell’alluvione del ’94. Al dottor Taramasso abbiamo rivolto qualche domanda sulla sua attività e il legame con la città, e sul periodo complesso che Ceva, come tutto il mondo, sta vivendo. Ci ha concesso una lunga e piacevole intervista.

Qualche ricordo dei primi anni?

“Sono nato a Ceva, papà era capostazione. Mi sono laureato a Genova nel 1976 e i primi tempi ho lavorato in clinica sempre a Genova, dove mi sono specializzato in geriatria. E dal ’78 sono medico a Ceva. All’epoca era tutto molto diverso: in contemporanea ero (...)

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