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Lutto nel Monregalese per la morte di Monsignor Bessone: “Don Meo” era stato colpito dal covid e da tempo era in terapia intensiva

L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE CAIRO (TORO): «Piangiamo un orgoglioso tifoso granata»

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Lutto nel Monregalese per la morte di Monsignor Bessone: “Don Meo” era stato colpito dal covid e da tempo era in terapia intensiva

Don Meo Bessone con il sindaco di Vicoforte Valter Roattino

Ebbe un ruolo decisivo per lo sviluppo del Santuario di Vicoforte quando fu il rettore della più importante basilica della Diocesi di Mondovì e fu lui ad accettare l’insediamento delle tombe dei reali dei Savoia in una delle cappelle della cattedrale. Monsignor Bartolomeo Bessone, da tutti conosciuto come “Don Meo” è morto intorno alle 12 del giorno di Natale, all’ospedale di Mondovì, dove era ricoverato in terapia intensiva dopo aver contratto il covid.

 Nato a Chiusa di Pesio, in frazione Combe, il 6 giugno 1948, fu ordinato sacerdote il 2 luglio 1972, dal vescovo di Mondovì monsignor Francesco Brustia. Nominato vicerettore del Seminario diocesano dal 1972 al 1977, quindi rettore del Collegio Vescovile dal 1977 al 1978, per poi assumere l’incarico di rettore del Seminario dal 1978 al 1983. Fu nominato parroco a Mondovì Breo e Pian della Valle dal 1983 al 1986, successivamente parroco a Mondovì Carassone dal 1986 al 2002. Nel 2002 il vescovo, monsignor Luciano Pacomio, lo chiamò a rivestire l’alto incarico di vicario generale, fino al mese di luglio 2018, assumendo inoltre il ruolo di rettore del Santuario Basilica di Vicoforte. In seguito il trasferimento a Dogliani in qualità di parroco, al fianco di don Luigino Galleano. "Esprimiamo profondo cordoglio - dicono dall'amministrazione Arnulfo - per la scomparsa di don Meo Bessone, parroco di Dogliani e vicario della zona pastorale delle Langhe. Don Meo, uomo di raffinata cultura e grande sensibilità umana, aperto al dialogo e rispettoso delle diversità, gentile e collaborativo con tutta la società civile doglianese, lascia un vuoto che ci trova sgomenti. Ci piace ricordare la sua disponibilità, unita alla mitezza e alla capacità di ascolto e confronto senza pregiudizi e barriere. Che la terra le sia lieve, caro don Meo".

Uomo di grande cultura e molto amato sul territorio, don Meo nel 2018 era stato nominato Monsignore e Cavaliere al “Merito della Repubblica”. Il sacerdote che aveva detto sì all’iniziativa “Magnificat” (l’ascensione all’interno del Santuario) è spirato nel momento in cui monsignor Miragoli celebrava la messa a Dogliani al suo posto ed il sindaco di Vicoforte Valter Roattino aveva preparato un biglietto natalizio da recapitare in reparto.

IL TORO ED IL PRESIDENTE CAIRO GLI RENDONO OMAGGIO

«Abbiamo perso un grande uomo, un grande sacerdote, un grande tifoso del Toro». Così il Toro Club di Mondovì ricorda don Meo, tifoso granata che aveva partecipato a tanti incontri. In uno di essi aveva anche incontrato don Aldo Rabino, storico Cappellano del Toro (insieme nella foto). Non a caso è lo stesso presidente Urbano Cairo ad intervenire sul sito ufficiale della squadra di calcio di Serie A esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia Bessone per la scomparsa del sacerdote dal grande cuore e orgoglioso tifoso granata". 

Claudia Forzano, del Toro Club di Mondovì: «Innamorato del Santuario del quale conosceva ogni pietra, ogni segreto dei suoi affreschi, ogni forma dei suoi meravigliosi stucchi. Sradicato da Vicoforte ha accettato con carità cristiana quella croce, ma ha continuato a vivere nei cuori dei vicesi e dei monregalesi, come loro vivevano nel suo, immenso, cuore. Uno di quei sacerdoti che silenziosamente, discretamente, ti erano vicini, ti capivano anche solo con uno sguardo ed avevano sempre l'indicazione e il consiglio perfetti. Riposa in pace Don Meo, adesso potrai di nuovo parlare del Grande Torino con il caro Don Aldo».

MARTEDÌ MATTINA I FUNERALI A DOGLIANI

Un primo Rosario per don Meo sarà recitato domenica 27 alle 16 al Santuario di Vicoforte, un secondo a Dogliani lunedì 28 dicembre alle 20. I funerali, presieduti dal vescovo, saranno celebrati martedì 29 alle 11 nella Chiesa Parrocchiale dei Santi Quirico e Paolo (saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube della Parrocchia di Dogliani). La sua salma transiterà alle 14,30 dal Santuario di Vicoforte per una breve liturgia della Parola e poi sarà trasferita al Cimitero di Chiusa di Pesio per essere tumulata.

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