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Sabato e domenica Italia in zona arancione. Le scuole superiori riaprono l'11 gennaio, ma le Regioni vanno a macchia di leopardo. Scuola dell'Infanzia, elementari e medie riprendono il 7 come previsto

Le decisioni del Cdm in nottata dopo una lunga mediazione: la ripartenza per gli studenti avverrà al 50%

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Sabato e domenica Italia in zona arancione. Le scuole superiori riaprono l'11 gennaio, ma le Regioni vanno a macchia di leopardo. Elementari e medie riprendono il 7 come previsto

Sabato e domenica l'Italia sarà tutta in zona arancione. Lo ha deciso lunedì notte il Consiglio dei Ministri. La riapertura delle scuole superiori slitta ufficialmente all'11 gennaio e avverrà al 50%, ma le Regioni andranno in ordine sparso, avendo discrezionalità nella decisione di quando far tornare in classe, "in presenza" gli alunni. Il Piemonte, sempre per le superiori,  dovrebbe decidere oggi (martedì) dopo aver consultato i rappresentanti della scuola. Scuola dell'Infanzia, elementari e medie riprendono il 7 come previsto.

I PROSSIMI GIORNI

Oggi (martedì) e domani (giorno dell'Epifania) tutto lo Stivale si tinge di rosso, con negozi, bar e ristoranti chiusi, e divieto di uscire se non per motivi di stretta necessità. Poi giovedì e venerdì tutto il Paese torna in giallo, ma con il divieto di varcare il confine della propria regione. Per il resto ristorati e bar aperti fino alle 18, negozi tutti con le saracinesche alzate, ma pur sempre coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino e divieto di assembrarsi in casa

I NUOVI DIVIETI TRA IL 7 ED IL 15 GENNAIO

Il decreto legge, approvato dal Consiglio dei ministri stabilisce inoltre per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma.

CHE COSA PREVEDE LA ZONA ARANCIONE DEL 9 E 10 GENNAIO

Nel dettaglio si stabilisce nei giorni 9 e 10 gennaio, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). E' possibile spostarsi liberamente all'interno del proprio Comune, senza l'obbligo di portarsi dietro l'autocertificazione (tranne che negli orari del coprifuoco, ovvero dalle ore 22 alle 05). I negozi sono aperti fino alle ore 21, chiusi bar e ristoranti ai quali è però consentito fare servizio di asporto e consegna a domicilio fino alle ore 22

Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, si legge nella nota di Palazzo Chigi, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. 

Il testo del decreto legge conferma sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, la possibilità, già prevista dal decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. È inoltre consentito - per singolo nucleo famigliare - raggiungere le seconde case, purché si trovino nella stessa regione di residenza. 

Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono. 

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.  

CAMBIANO GLI SCENARI DI RISCHIO

Ancora il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”. Il piano prevede di applicare subito le nuove regole che abbassano a 1 l'Rt che fa scattare la fascia arancione, a 1,25 quello per la fascia rossa (fino ad oggi erano rispettivamente a 1,25 e 1,5).

IL CONSENSO PER IL VACCINO AGLI OSPITI DELLE RSA

Infine, per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il contagio da Covid-19, (articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), sono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

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