MENU

Nuovo Dpcm, spostamenti, aperture, chiusure: il governo ha approvato il decreto anti covid. Ecco che cosa prevede

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:
Nuovo Dpcm, spostamenti, aperture, chiusure: il governo ha approvato  il decreto anti covid. Ecco che cosa prevede, con le risposte del Viminale alle faq

Nella tarda serata di mercoledì il governo ha approvato il decreto legge con le misure anti Covid in attesa che giovedì 14 gennaio sarà emanato il nuovo Dpcm di gennaio. Tutti provvedimenti che riguardano il territorio nazionale e quindi anche il Piemonte. l ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia ha anticipato la riunione con i presidenti delle Regioni e i rappresentanti di Anci e Upi. All'ordine del giorno l'integrazione sul piano vaccini e il nuovo Dpcm con le ulteriori misure per fronteggiare l'emergenza Covid-19.

L'Italia è divisa per colori in base alle fasce di rischio coronavirus, in attesa del nuovo provvedimento del governo per arginare la diffusione della pandemia.

Il governo sta studiando le misure restrittive del nuovo Dpcm in vigore da sabato 16 gennaio. "Sono 12 le regioni a rischio alto" che entreranno in zona arancione, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, parlando in aula alla Camera. 

Il divieto di spostamento tra le regioni sarà in vigore fino al 15 di febbraio e non fino al 5 marzo. È quanto prevede il testo definitivo del decreto legge secondo quanto avrebbe spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della riunione con le Regioni. Musei aperti in zona gialla nei giorni feriali. E' l'ipotesi a cui il Governo sta lavorando con il nuovo Dpcm, secondo quanto annunciato dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini

Quella in vigore fino a metà gennaio nella maggior parte delle regioni italiane sarà comunque una zona gialla "rinforzata" che prevede il divieto di spostamento tra regioni e province autonome.

Ricapitolando

Nelle regioni in zona gialla rafforzata bar e ristoranti possono restare aperti fino alle 18, fatto salvo il rispetto delle misure anti contagio. Come sempre l’asporto è consentito fino alle 22 mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. I negozi sono aperti, ma viene confermata la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, tabacchi, punti vendita di generi alimentari ed edicole al loro interno. Serrande abbassate anche per piscine, palestre, teatri e cinema, mentre sono aperti i centri sportivi.

ZONE ARANCIONI

Nelle regioni in zona arancione, al contrario, restano chiusi bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie (ad eccezione delle mense e del catering). Va da sé che il rispetto del coprifuoco dalle 22 alle 5 resta in vigore su tutto il territorio nazionale. Inoltre non si potrà uscire dal proprio comune se non per motivi di lavoro, salute e necessità. C’è però una deroga importante: fino al 15 gennaio sono infatti consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Quando serve l'autocertificazione per gli spostamenti in zona gialla rafforzata
Secondo l’ultimo decreto del governo, in vigore fino a venerdì 15 gennaio, "sono vietati tutti gli spostamenti verso una regione o provincia autonoma diversa dalla propria, ad eccezione di quelli dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità". Rimane anche in vigore la chiusura notturna dalle 22 alle 5. A chi si trova nelle regioni in giallo "rafforzato" l’autocertificazione serve quindi se si ha necessità di spostarsi per lavoro, salute o necessità in un’altra regione oppure tra le 22 e le 5 del mattino.

Quando serve l'autocertificazione per gli spostamenti in zona arancione
Nelle zone arancioni l'autocertificazione, come per le zone in giallo "rafforzato", serve se si ha la necessità di spostarsi in un’altra regione oppure durante la chiusura notturna. In queste regioni però il modulo deve essere compilato anche per gli spostamenti in un comune diverso da quello in cui si risiede, mentre non è necessario compilarla per muoversi all’interno del proprio comune tra le 5 e le 22. Per circolare è necessario, in caso di controlli delle forze dell'ordine, avere con sé il modulo di autocertificazione, quel documento introdotto con l'inizio dei lockdown per la pandemia da coronavirus.

DOMANDE FREQUENTI, IL VIMINALE RISPONDE

Per fare chiarezza su alcuni punti dei decreti in vigore, il governo ha aggiornato la sezione delle Faq (risposte a domande frequenti). Ecco i chiarimenti di Palazzo Chigi sulle regole in vigore il 13 gennaio e fino a venerdì 15, data di scadenza dell'ultimo Dpcm con le misure anti covid.

Sarà consentito andare a trovare amici o parenti?

Fino al 15 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti verso una regione o provincia autonoma diversa dalla propria, ad eccezione di quelli dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. È comunque sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, tranne che per le seconde case fuori dalla regione o provincia autonoma. La possibilità di spostarsi, anche per andare a trovare amici o parenti, varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento. In particolare, fino al 15 gennaio:

Tra le 5 e le 22, sarà possibile spostarsi liberamente all’interno della propria regione, quindi anche fare visita a parenti o amici nella stessa regione. Non sono previsti limiti al numero degli spostamenti o delle persone che si spostano. Nelle zone arancioni ci si potrà spostare liberamente, e quindi far visita ad amici o parenti, solo all’interno del proprio comune, dalle 5.00 alle 22.00; oltre tali orari e al di fuori del proprio comune ci si potrà spostare solo per lavoro, salute o necessità. Nelle eventuali zone rosse saranno consentiti gli spostamenti per lavoro, salute o necessità; inoltre, sarà consentito spostarsi in ambito comunale verso una sola abitazione privata una volta al giorno, fra le 5.00 e le 22.00, nei limiti di due persone oltre ai minori di anni 14, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi;
Sarà possibile, anche nelle zone arancioni, per chi vive in un comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio comune (quindi eventualmente anche in un’altra regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia: di conseguenza, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro questi limiti orari e territoriali. Nelle eventuali zone rosse, tali spostamenti saranno consentiti verso una sola abitazione privata una volta al giorno, nei limiti di due persone oltre ai minori di anni 14, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.
Le nuove regole con il Dpcm del 16 gennaio

Cosa accadrà dopo venerdì 15 gennaio? Con il nuovo Dpcm verranno quasi sicuramente confermate le misure attualmente in vigore che prevedono la zona arancione automatica dove la valutazione di rischio è alta e comunque Rt è pari o superiore a 1, e la zona rossa con Rt a 1,25. Si sta studiando tuttavia anche un sistema per rendere più “facile” e automatico il passaggio da zona gialla e arancione a zona rossa: scartato il criterio dell’incidenza dei casi ogni 100mila abitanti, sembra che il governo sia intenzionato ad abbassare la soglia critica del tasso di occupazione delle terapie intensive e dei posti letto in area medica, fissata ora al 30% e al 40%.

 

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

le più lette

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl