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Piemonte verso la fascia arancione nel nuovo Dpcm fino al 15 febbraio - LE REGOLE

Asporto bar e ristoranti: vietato dopo le 18 (ancora nella bozza), solo alcuni codici possono derogare - Divieto spostamenti tra regioni

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Piemonte verso la fascia arancione nel nuovo Dpcm valido da sabato 15 gennaio al 15 febbraio - LE REGOLE

Le ultime modifiche al Dpcm valido dal 16 gennaio (per ora c'è ancora la bozza), in vigore da domenica 17, sono state illustrate dall'esecutivo nella riunione con le Regioni, i Comuni e le province, precedute da una premessa del ministro della Salute Roberto Speranza: "la situazione non può essere sottovalutata, lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova, forte ondata" del virus.
Nessun passo indietro, dunque, con il rinnovo di tutte le misure già in vigore a partire dal coprifuoco dalle 22 alle 5, le scuole superiori in didattica a distanza al 50% da lunedì e l'inasprimento delle soglie per accedere alle zone con restrizioni, introdotte con il decreto approvato mercoledì: con Rt 1 o con un livello di rischio 'alto' o, ancora, rischio moderato si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso.

Ci sono regioni in bilico verso un ulteriore giro di vite: verso la zona rossa Lombardia, Emilia Romagna e Calabria. Dieci fra regioni e province autonome marciano invece verso la zona arancione: Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, provincia autonoma di Bolzano, provincia autonoma di Trento, Puglia, Umbria e Veneto. In zona gialla potrebbero restare Campania Molise e Toscana.In questo panorama il dpcm allo studio prevede ancora piste da sci chiuse fino al 15 febbraio, musei aperti in zona gialla, un ulteriore fermo per palestre e piscine e il divieto di asporto dai bar dopo le 18. Ecco le novità del nuovo testo in arrivo nel pomeriggio del 15 gennaio.

Norma anti movida: divieto di asporto dai bar dopo le 18

Nuova stretta per i bar per combattere la movida: cibi e bevande potranno essere acquistati nei bar solo fino alle 18. Nel dettaglio, l’asporto - in base al nuovo dpcm - è consentito solo fino alle 18 per i codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati). Più in generale, invece, le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle 5 alle ore 18. Il consumo al tavolo è possibile per un massimo di quattro persone per tavolo, a meno che siano tutti conviventi. Dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive, limitatamente ai clienti che alloggiano nella struttura.

Negozi, attività

Per l'arancione: spostamenti consentiti solo all'interno del comune, mentre nel resto della regione solo con autocertificazione per motivi di lavoro, salute o necessità. Aperti i negozi di qualunque genere. I centri commerciali saranno chiusi nei fine settimana, tranne le edicole, tabaccherie e farmacie al loro interno. Consentiti gli spostamenti per chi abita in comuni con meno di 5mila abitanti, ma non verso il capoluogo.

Vietato spostarsi fra regioni, anche gialle

Dal 16 gennaio al 15 febbraio 2021 è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome. Consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, motivi di necessità o di salute. É comunque permesso il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione negli orari consentiti. Fino al 15 febbraio sarà invece valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa. E sempre fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia.

Divieto di spostamento dalle 22 alle 5

Confermato il divieto di spostamento dalle 22 alle 5 del mattino successivo. Sono permessi esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o motivi di salute. Il dpcm raccomanda «fortemente», per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. É sempre possibile fare rientro a casa negli orari consentiti.

 

 

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