MENU

Piemonte, covid, scende l'Rt, Cirio: «I sacrifici stanno pagando, ma l'attenzione deve restare alta»

Istituto Superiore di Sanità: l'indice cala anche a livello nazionale

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:
Piemonte, covid, scende l'Rt, Cirio: «I sacrifici stanno pagando, ma l'attenzione deve restare alta»

La riunione, in Regione, per l'aggiornamento dell'andamento covid in Piemonte di venerdì

«L'Rt scenda 1.14 a 1.04». Lo ha detto Alberto Cirio, presidente della Regione al termine della riunione per l'analisi del report del Ministero illustrato intorno alle 14 alla giunta regionale. Il riferimento è all'indice "erre con t" che dice quante persone possono essere contagiate da una sola persona in media e in un certo periodo di tempo in relazione, però, all’efficacia delle misure restrittive, Calano anche i focolai e l'incidenza. Stabile, in Piemonte, al 27% l’occupazione delle terapie intensive. Cala dal 46% al 43% l’occupazione delle terapie ordinare. «I sacrifici dei piemontesi stanno dando i loro frutti, ma continuiamo con attenzione e prudenza massima», ha concluso Cirio.

IN ITALIA, ISS: L'INDICE RT SCENDE A 0,97 DOPO 5 SETTIMANE DI CRESCITA

"Nel periodo 30 dicembre 2020 - 12 gennaio 2021, l'indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97 (range 0,85-1,11), in diminuzione dopo cinque settimane di crescita". Lo si legge nella bozza di monitoraggio Istituto superiore di sanità-ministero della salute. 

Si osserva una "diminuzione del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuta principalmente ad una diminuzione della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 ma in un contesto in cui l'impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni/PPAA". 

Complessivamente, sono quattro le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio alto (vs 11 la settimana precedente); 11 con rischio moderato (di cui cinque ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e sei con rischio basso. Due Regioni/PPAA (Sicilia e Puglia) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2. Le altre hanno un Rt puntuale compatibili con uno scenario tipo uno.

Sono 12 le Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (stesso numero della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale, invece, è sceso sotto la soglia critica (30%). 

L'epidemia resta in una fase delicata, si legge nella bozza del monitoraggio, ed un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. Tale tendenza a livello nazionale sottende infatti forti variazioni inter-regionali con alcune regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica ed il relativo impatto, uniti all'elevata incidenza impongono comunque incisive misure restrittive. 

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

le più lette

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl