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Crollo viadotto A6: Autofiori, archiviata inchiesta procura - Tratto investito da frana, era ad opera d'arte e non ammalorato

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Autostrade, viadotto A6: dopo crollo, riapre il 21 febbraio, in anticipo

Il crollo del 24 novembre 2019

L'avevamo anticipato a metà dicembre, ora l'Autostrada dei Fiori rende noto che è stata archiviata in via definitiva dalla Procura di Savona l'inchiesta a carico di ignoti per il crollo del viadotto 'Madonna del Monte' sull'autostrada A6 Torino-Savona, investito il 24 novembre 2019 da una frana staccatasi dal versante della montagna a monte dell'autostrada. La Procura, sulla base delle relazioni tecniche dei periti, ha accertato che il viadotto era stato costruito con materiali idonei, ad opera d'arte e non presentava ammaloramenti, spiega Autofiori.

A provocarne il crollo sarebbe, stato dopo incessanti e violente piogge in quei giorni, il cedimento del terreno, non classificato a rischio idrogeologico dalle carte dell'Autorità di bacino regionale e non di pertinenza della società concessionaria.
    Autofiori sottolinea di aver "da subito riposto la massima fiducia nell'operato della magistratura nella consapevolezza di aver sempre agito nel pieno rispetto delle normative e dei contratti e di aver posto in essere sul Viadotto 'Madonna del Monte", così come su tutte le opere d'arte dell'autostrada, tutte le attività di manutenzione, di ispezione e di controllo previste" e ricorda di essersi impegnata dopo l'evento, in una tempestiva ricostruzione del viadotto, restituito agli utenti e alla Regione Liguria nel tempo record di circa 70 giorni, e in anticipo rispetto al cronoprogramma originariamente previsto.

 

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