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REAZIONI - Impianti chiusi dal Governo: Lega, Fratelli d'Italia e "Fare Quadrato" - Bongioanni (consigliere regionale): "Pronto ordine del giorno per sostenere la montagna"

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REAZIONI - Impianti chiusi dal Governo: Lega, Fratelli d'Italia e "Fare Quadrato" - Bongioanni (consigliere regionale): "Pronto ordine del giorno per sostenere la montagna"

Il ripensamento del ministro Speranza (Salute), con la revoca del via libera agli impianti sciistici previsto per lunedì 15 febbraio (prorogato al 5 marzo) sta suscitando una serie di interventi di critica da parte della politica e degli amministratori. Ne riportiamo alcuni qui, di seguito.

“Fare Quadrato”: «Forse qualcuno pensa a "sole, whisky e sei in pole position" ma la montagna è altro

Fare Quadrato è l’associazione di giovani amministratori della provincia di Cuneo. «Siamo amministratori locali e comprendiamo, seppur nel nostro piccolo, la gravità delle scelte che si assumono, soprattutto quelle di tipo sanitario.

Tali scelte sarebbero meglio comprese, e più rispettate, se fossero assunte con tempistiche diverse. Ci si potrà dire che c'era di mezzo la formazione di un Governo e che ormai sono giorni che si discute di "montagna si o montagna no". Non è accettabile, comunque, che non si riescano ad individuare altri modi per informare (meglio se ancora prima si coinvolgessero) gli interessati a queste misure. Sarebbe già un bel cambio di marcia, rispetto al passato, se il nuovo Governo inaugurasse un diverso metodo: se la salute viene prima - e viene prima! - non dimentichiamoci che la montagna non è "sole, whisky e sei in pole position" ma è anche la bottega di prodotti tipici che fa vivere una famiglia».

Uncem: «Stagione finita, al vento milioni di euro»

Marco Bussone, presidente di Unione Comuni Montani: «Il blocco dello sci della sera prima per l'indomani è gravissimo. La stagione è finita, per molti operatori che in questi istanti mi hanno confermato che non apriranno più. Il NO all'apertura degli impianti, arrivato in questi minuti, non trova d'accordo i Comuni montani, insieme a tutti gli operatori economici. Abbiamo buttato al vento milioni di euro in quest'ultima settimana. Uno spreco. Ora contiamo i danni. Che in settimana dovranno essere rimborsati con adeguati ristori. Per il personale serve immediatamente un'indennità, la cassa integrazione. Il Governo Draghi si attivi immediatamente».

Paolo Bongioanni (FdI in Regione): "Governo irresponsabile. Pronto un ordine del giorno per sostenere la montagna" 

Paolo Bongioanni, presidente del Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, ha commentato così la decisione: "Quando domenica sera da alcuni amici gestori di impianti mi è stato chiesto se fosse vero che potesse arrivare un'ordinanza di chiusura degli impianti sciistici, la cui apertura era prevista per le 9.30 di lunedì mattina, ho risposto di no, che era impossibile che un ministro della Repubblica Italiana, a poco più di 12 ore dall'apertura e alla luce degli investimenti fatti, dei lavori sulle piste, dell'assunzione di personale stagionale, dell'acquisto di materiale, della vendita di biglietti, dell'affitto di appartamenti e di camere in hotel e dell'acquisto di derrate alimentari, ricorresse a una soluzione scellerata, troppo assurda anche per chi vive fuori dal mondo".

"Mi rendo conto - prosegue Bongioanni - di essere stato ancora una volta ottimista e avere sopravvalutato la nullità, l'incapacità e l'irresponsabilità di chi ci governa. Se non sai cosa sia il sacrificio, alla fine non puoi avere rispetto per il lavoro e neanche per la dignità delle persone, ma non puoi neanche fare il ministro. Speranza è inadeguato". E ancora: "Prima il Cts dice di sì, poi lo stesso CTS dice di no, ma non è uno scherzo, purtroppo». Bongioanni ha redatto un ordine del giorno che, se approvato, impegnerà la Giunta del Piemonte a richiedere, insieme alle altre Regioni, uno stanziamento straordinario che sia pari almeno all'80% delle perdite subite nell'arco dell'intera stagione invernale 2020/2021, comprese le attività di indotto e interessate da restrizioni come il settore ristorazione e intrattenimento, i rifugi alpini e i maestri di sci (15mila professionisti in Italia), sostenendo contemporaneamente ogni azione legale promossa dagli imprenditori del settore sciistico colpiti dalla decisione improvvisa di tenere chiusi gli impianti poche ore prima del 15 febbraio. "Chiederò infine al presidente Cirio di erogare con urgenza i 20 milioni e 500mila euro stanziati in Consiglio regionale a sostegno della crisi della montagna", ha concluso Bongioanni. «Una nuova presa in giro per migliaia di gestori d’impianti in tutta Italia. A 12 ore dalla riapertura prevista, il Governo Draghi cambia idea e ferma tutto, senza nemmeno prevedere ristori” dichiara il Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia William Casoni.

LEGA: «SENZA PAROLE, NON C'E' RISPETTO PER LA MONTAGNA»

 Il gruppo Lega Salvini Piemonte, con il presidente Alberto Preioni e il consigliere regionale Valter Marin: «Recidivo negli arbitrii che furono tratto distintivo del governo Conte - ricorda il presidente Preioni - Speranza fa cadere dall’alto una decisione che sconvolge la vita e il diritto al lavoro di decine di migliaia di operatori delle nostre montagne. Far ripartire la stagione sciistica non significa azionare un semplice interruttore: c’è piuttosto un lungo, meticoloso e costoso lavoro di preparazione che il 'niet' del ministro ha gettato alle ortiche. La montagna merita più rispetto, come lo meritano gli imprenditori e gli operatori che alla stagione invernale legano i propri destini».

“Sono senza parole - aggiunge il consigliere regionale Marin -. Anche le motivazioni scientifiche di questa scelta mi lasciano molto perplesso, visto che da uomo di montagna non mi risulta che la pratica sportiva all’aria aperta sia fonte di contagio. Resta l’amarezza per una decisione inaspettata, incomprensibile e di fatto senza spiegazioni».

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