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Covid, Piemonte, pronta la delibera per le “chiusure mirate” per le varianti - TREND CRESCENTE PER I GIOVANI DAI 6 AI 10 ANNI

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Covid, Piemonte, pronta la delibera per le “chiusure mirate” per le varianti

L'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi

La Regione Piemonte ha pronta una delibera per la 'zonizzazione' del territorio, in vista di eventuali chiusure mirate "per bloccare i focolai sul nascere". La nostra regione, i cui numeri del pre-report settimanale sono da zona gialla, secondo il presidente Alberto Cirio si prepara a fronteggiare la variante inglese. Attualmente ne sono stati registrati solo 23 casi, ma l'allerta è alta. "Stiamo lavorando - ha detto l'assessore - per identificare le varianti, e stiamo facendo uno studio di prevalenza su quella inglese. Al momento è sotto controllo, ma ci stiamo attrezzando perché questa variante in breve tempo potrebbe sostituire l'attuale virus. Fortunatamente è una variante intercettata dal vaccino, ma sarebbe una tragedia se il virus mutasse in modo da renderlo inefficace".

"La delibera di Giunta per creare una zonizzazione, utile qualora si presentasse la necessità di isolare un'area rispetto all'emergere di una determinata variante in modo da bloccarla sul nascere - ha annunciato - è già pronta. Abbiamo aggregato le zone secondo criteri precisi: in base ai Comuni, alle Asl, alla densità di popolazione, all'incidenza dei contagi, e ad altri parametri che determinano il livello di rischio. L'area al momento più colpita dalla variante inglese è il Vco, per la vicinanza con la Svizzera, che ne è particolarmente attaccata. Ma chiudere un'area circoscritta - ha rimarcato - deve essere fatto in modo oculato e intelligente, in accordo con i Comuni”.

TREND CRESCENTE PER I GIOVANI DAI 6 AI 10 ANNI

«Registriamo un trend crescente nella fascia di età 6-10 anni. I giovani di stanno contagiando di più rispetto agli anziani». Ha ancora spiegato l’assessore alla Sanità Luigi Icardi, nel corso di un’informativa tenuta in Consiglio regionale. Ed ha aggiunto: «Abbiamo tutte le condizioni per rimanere in zona gialla, tutti i parametri ci dicono che è ragionevole pensare di restare in questa condizione. Certo, abbiamo previsioni non rosee sull’andamento possibile futuro dei contagi per quanto riguarda le varianti, per questo stiamo spingendo con il Governo per avere più dosi di vaccini». Al momento la variante inglese circola nelle regioni con percentuali fino al 59%, con una media del 17%.

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