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La montagna scende in piazza: le proteste, lunedì mattina a Cuneo - SERRANDE ABBASSATE SUL MONDOLè

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La montagna scende in piazza: le proteste, lunedì mattina a Cuneo

Si svolgerà lunedì 22 febbraio alle ore 10, una manifestazione che coinvolgerà le stazioni sciistiche di Cuneo Neve, gli operatori turistici, i commercianti, i ristoratori, gli albergatori, gli sciatori e i maestri. Un momento a cui sono invitati tutti coloro che la montagna la amano e la sostengono. Il messaggio è univoco: “Siamo noi il popolo della montagna. Siamo impiantisti, operatori turistici, commercianti, ristoratori, albergatori, sciatori e maestri. Siamo coloro che sono rimasti in silenzio dallo scorso marzo e che aspettano. Dodici ore prima dell'apertura ci è stato detto ancora di no, senza senso di responsabilità, non è stato dato rispetto né a noi né alle nostre famiglie”. Lunedì 22 febbraio dalla sede di Cuneo Neve in C.so Dante 51 interverranno, tra gli altri, il Governatore Alberto Cirio, il Presidente della Provincia Federico Borgna e il Presidente della Camera di Commercio Mauro Gola.

Altra manifestazione è indetta, sempre alle 10, da Confesercenti Cuneo. Si svolgerà in via Roma. “Confesercenti è vicina a tutti gli operatori economici che stanno vivendo un momento di crisi terribile - ricorda il direttore generale Confesercenti Cuneo, Nadia dal Bono - e per questo scenderà in piazza insieme a loro come promotore in prima linea. L’obiettivo di una categoria che raramente scende in piazza, è quello di far sentire non solo la propria disapprovazione verso una gestione assurda dell’emergenza sanitaria ma anche di manifestare il proprio timore per una prossima quanto vicina chiusura di locali ed aziende”.

SERRANDE ABBASSATE

A Prato Nevoso, come in tutte le stazioni sciistiche, lo sci dà lavoro a centinaia di imprese, negozi, attività ed è proprio tutto questo mondo che Lunedì ha deciso di tenere tutti i negozi chiusi per aderire in massa alla importante iniziativa lanciata dal Popolo della Montagna. Il popolo della montagna non sono solo i lavoratori e gli operatori delle stazioni sciistiche, bensì è tutto l’indotto e un intero territorio che basa la sua economia sul turismo della neve.  
“Invitiamo tutti: gli appassionati, i frequentatori, i lavoratori e tutte le attività coinvolte, ad unirsi al grido del Popolo della Montagna, abbassando le serrande e partecipando attivamente alla protesta”. Questo l’invito di Gianluca Oliva, Prato Nevoso e del Presidente dei commercianti, Gino Brenco.

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