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Ufficiale, Piemonte arancione da lunedì, 8 Comuni in zona rossa. CHE COSA VUOL DIRE, CHE COSA (NON) SI PUO' FARE

Cirio: «Al nuovo Governo: ristori immediati per le attività costrette a fermarsi»

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Ufficiale, Piemonte arancione da lunedì, 8 Comuni in zona rossa. CHE COSA VUOL DIRE, CHE COSA (NON) SI PUO' FARE

Ora è ufficiale, come ci si aspettava da giorni: Piemonte in zona arancione da lunedì 1° marzo con alcuni Comuni addirittura "rossi". Per le zone arancioni significa chiusura di bar e ristoranti (che potranno lavorare solo per asporto e consegne a domicilio), divieto di uscita dal Comune di residenza - salvo necessità - o nel raggio di 30 chilometri per i centri con meno di 5 mila abitanti. Non c'è bisogno di autocertificazione. Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte: «L’Rt è cresciuto e si attesta sopra l’1 e la pressione ospedaliera sta aumentando. Ci viene chiesto purtroppo un nuovo sforzo e so che è un sacrificio grande. Al nuovo Governo abbiamo sollecitato che i ristori per le attività costrette a fermarsi siano immediati. È fondamentale».
Sono 8 i Comuni del Piemonte in zona rossa: oltre alla conferma per Re, lo stesso provvedimento, in vigore fino al 5 marzo, riguarda altri 6 paesi della Valle Vigezzo, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola: Craveggia, Villette, Toceno, Malesco, Santa Maria Maggiore e Druogno. Zona rossa anche a Cavour (Torino), nel Pinerolese, al confine con la provincia di Cuneo, "a causa - spiega la Regione - di un sospetto focolaio da variante su cui sono in corso ulteriori approfondimenti". E' arancione il resto della regione.     Re, comune montano con poco più di 700 abitanti, è in zona rossa da sabato scorso per un focolaio da variante inglese.

LE REGOLE NELLE ZONE ARANCIONI (DA LUNEDI')

Spostamenti
Torna il divieto di spostamento al di fuori del proprio comune, se non per i motivi specificati nelle faq, mentre rimane la possibilità per due persone (più figli under 14) di andare a trovare parenti e amici, il coprifuoco dalle 22 alle 5 e la possibilità per chi abita in Comuni con meno di 5mila abitanti di spostarsi nel raggio di 30km. Ricordiamo che in zona arancione rimangono chiusi bar e ristoranti, con possibilità di asporto, mentre sono aperti i negozi di ogni genere.

Negozi aperti, ristoranti chiusi
Rimangono chiusi al pubblico in zona arancione bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, che possono però continuare a effettuare esclusivamente servizi d'asporto (fino alle 18 per i bar e fino alle 22 per i ristoranti) e a domicilio. Permane, di conseguenza, anche il divieto di consumare cibo e bevande nelle adiacenze dei locali. Chiusi anche i musei, che potevano rimanere aperti in zona gialla. A poter aprire in area arancione sono invece i negozi di tutti i tipi. Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Le visite ad amici e parenti
Sono vietati tutti gli spostamenti verso un Comune diverso dal proprio, ad eccezione di quelli dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità e di quelli consentiti, con specifiche limitazioni, e per chi vive nei comuni fino a 5mila abitanti. In area arancione, tra le 5 e le 22, è possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune, quindi anche fare visita a parenti o amici nello stesso comune (sempre in numero massimo di due adulti più eventuali figli con meno di 14 anni) o nel raggio di 30km per chi abita in comuni con meno di 5mila abitanti. 

La spesa in un altro Comune
Gli spostamenti verso comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità" si legge nelle Faq. Si precisa poi però che "Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati".

Sport, passeggiate e parchi
Non essendoci limitazione agli spostamenti nel proprio comune, è consentito praticare sport e passeggiate all'aria aperta senza vincoli, se non quello del coprifuoco dalle 22 alle 5. Nessuna limitazione anche per l'accesso ai parchi pubblici, tranne specifiche limitazioni stabilite dal comune.

Piscine e palestre invece rimangono chiuse, mentre restano aperti i centri sportivi "per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport" e senza utilizzare gli spogliatoi. 

Spostamenti in auto
Rimangono valide le regole già in vigore per viaggiare in auto con altre persone. Viaggiare in auto con persone non conviventi è consentito "purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina".

Scuola
Per quanto riguarda la scuola non ci saranno differenze rispetto alla zona gialla: continueranno a rimanere aperti asili, primarie e medie, mentre le superiori proseguiranno, come è stato nelle ultime settimane, con un misto di lezioni in presenza e didattica a distanza. 

Teatri e cinema
Nessun cambiamento da questo punto di vista: anche in zona arancione rimangono chiusi cinema e teatri.

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