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Il doloroso addio ad Angelo Di Palma, ex comandante della Polizia Stradale di Mondovì - Un anno fa la festa dei colleghi alla "Borsarella" (nel video)

Aveva 61 anni, era ricoverato alle Molinette dopo aver contratto il covid

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“Un aiuto nelle difficoltà, una torcia nelle notti più buie”. Così gli uomini e le donne della Polizia Stradale di Mondovì avevano definito il loro comandante Angelo Di Palma il 4 febbraio 2020, quando l’ufficiale andò in pensione (originario di Bra) e gli agenti lo festeggiarono alla “Borsarella”. Di Palma è morto nella notte all’ospedale Molinette di Torino, dopo essere trasportato da Savigliano, nei giorni scorsi, perché le cure contro il covid non erano sufficienti. Le sue condizioni si sono aggravate e per lui non c’è stato più nulla da fare. Un mese prima, sempre a causa del covid, era morta la mamma Anna Maria Di Benedetto (82 anni). La notizia della scomparsa di Di Palma ha provocato grande commozione in tutti gli agenti della Polstrada della “Granda” e in tutti coloro che lo hanno conosciuto. “Un comandante molto amato per le sue capacità e la sua umanità” dicono in molti. Lascia la compagna Cristiana, il figlio Daniele, il papà Umberto, il fratello Marco e la sorella Mariagrazia. Nel settembre 2013 aveva perso il fratello Luca (47 anni), in Trentino, per un malore mentre stava compiendo un’escursione in montagna.

Angelo Di Palma aveva 61 anni e solo l’anno scorso aveva raggiunto l’età massima per restare in servizio, una professione che aveva scelto da giovanissimo e che amava profondamente: per 16 anni ha comandato Mondovì dopo Carcare, poi a Cherasco e infine nella città monregalese, con la competenza prima su due tratte singole e poi sull’intera A6.

  La serata alla Borsarella, un anno fa, la ricordano in molti. Occhi lucidi, tanta riconoscenza per “il comandante” e la presenza di decine di colleghi provenienti da tutta Italia. “Sono soddisfatto”, aveva raccontato su queste colonne Di Palma, sostituto commissario della Polizia di Stato, comandante della Sottosezione Autostradale di Mondovì, che dopo una lunga carriera (anche a Bra e Cherasco), aveva tutti con quella festa. Fotografie, un video confezionato ad hoc dai suoi colleghi, i ricordi di una vita nella Stradale. Gli succede l’ispettore superiore Carlo Biestro, originario di Ceva, fino ad ora impegnato nella Digos di Cuneo. A coordinare la serata alla Borsarella era stata anche il comandante della sezione di Cuneo, Sara Mancinelli. Momenti di particolare commozione quando Di Palma ha voluto accanto a sé Adele Gesso ed Emanuele Peruzzi (nel video), i due agenti coinvolti in un grave incidente stradale 24 anni fa mentre erano in servizio sull’autostrada Torino-Savona. Alla serata ha partecipato anche l’ex comandante Franco Fabbri. 

   

«Il Comandante Di Palma – scriveva il Siulp, il sindacato della Polizia, al momento della pensione dell'ufficiale - è stato un riferimento non solo per la Polizia Stradale del cuneese e del Piemonte ma anche a livello centrale presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Una carriera la sua, spesa per la Polizia Stradale al servizio del Paese, improntata al senso del dovere ed alla formazione e crescita professionale di tutto il personale operante nel delicato settore della sicurezza stradale. Il SIULP Cuneo a nome dei tanti colleghi che hanno lavorato e ne hanno apprezzano il carisma, la professionalità, la preparazione e il valore di uomo al servizio dello Stato, augura una pensione lunga e soddisfacente».

INTITOLAZIONE DELLA CASERMA DI MONDOVì?

Ci permettiamo, infine, come giornale, una suggestione: la caserma della Sottosezione monregalese della Stradale non ha ancora un nome. Dedicarla ad Angelo Di Palma potrebbe essere uno stupendo modo per ricordare la sua persona ed il suo operato.

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