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La mongolfiera “autocostruita” di Gianni Curti

Volo inaugurale domenica nei cieli di Mondovì

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La mongolfiera “autocostruita” di Gianni Curti

La mongolfiera bianco azzurra I- RCAT "autocostruita"

La mongolfiera “autocostruita”. Non poteva che avvenire a Mondovì, la capitale dei palloni aerostatici. Gianni Curti, fino a pochi mesi fa presidente dell’Aeroclub, ha compiuto domenica il primo volo “ufficiale” della sua mongolfiera immatricolata I-RCAT, un 87000 piedi cubici di volume ( più o meno 2450 metri cubi), a forma allungata, tipo “Racer” i palloni da competizione. «Gianni ha fatto lui stesso il progetto della forma e poi si è cucito tutti i pannelli, nastri di carico – spiega il pluricampione monregalese Giovanni Aimo - . Non solo, ma ha anche costruito una bellissima cesta, altro lavoro molto lungo e complicato. Il bruciatore è un esemplare unico, costruito per Gianni da Bonanno». Storie di mongolfiere che solo a Mondovì… Perché dopo i due palloni costruiti da Bonanno, l'I-PAAM e e l’I-BOPA , adesso a Mondovì c’è una terza mongolfiera “homebuilt", fatta in casa, certificata da Enac. Curti ha scelto i colori per una ragione ben precisa: bianca e azzurra perchè erano gli unici colori disponibili quando ha comprato il tessuto dal fornitore nel 2020.

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