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Responsabile guardie del Pantheon a Vicoforte denuncia il cantante Achille Lauro per l’esibizione a Sanremo: vilipendio alla bandiera italiana

Seia (di Cavallermaggiore) ha presentato l'esposto in procura a Imperia

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Responsabile guardie del Pantheon a Vicoforte denuncia il cantante Achille Lauro per l’esibizione a Sanremo: vilipendio alla bandiera italiana

Nella foto, Giovanni Seia, a destra, con il tricolore di fronte alla basilica del Santuario di Vicoforte

Vilipendio ala bandiera. In origine è stato il generale Rodolfo Sganga a segnalare il caso. È il comandante dell'Accademia militare di Modena ad accusare per primo Achille Lauro (pseudonimo di Lauro De Marinis) per la sua performance durante la seconda serata del festival Sanremo: il cantante si è presentato in cima alla scalinata del teatro Ariston con un tricolore poggiato sulle spalle, che poi è stato messo a terra prima di arrivare sul palco. Poi c’è stata la denuncia formale dell'ex carabiniere in congedo Simone Tutino (del Friuli), ora c’è anche l’imprenditore Giovanni Seia, di Cavallermaggiore, capo della delegazione cuneese delle guardie del Pantheon. Nelle nostre zone lo abbiamo conosciuto all’epoca del trasferimento delle salme dei reali al Santuario di Vicoforte (della regina Elena e di Vittorio Emanuele III), tanto che Seia è poi diventato il coordinatore della guardia alle tombe dei reali di casa Savoia nella più importante chiesa mariana del Monregalese. «Confermo la notizia: la bandiera è uno dei pochi simboli dell’Italia, art. 492 del codice penale che è molto chiaro». La denuncia è stata presentata alla Procura di Imperia, per competenza territoriale (il presunto reato è stato commesso sul palco dell’Ariston di Sanremo). «Ho formulato la denuncia in forma personale, come cittadino – aggiunge Seia – e mi sono qualificato anche come delegato delle guardie».  

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