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Diocesi di Mondovì, messe pasquali: niente “lavanda dei piedi”, cambia la benedizione degli ulivi

In epoca di pandemia, le nuove indicazioni del vescovo Egidio Miragoli

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Diocesi di Mondovì, messe pasquali: niente “lavanda dei piedi”, cambia la benedizione degli ulivi

Nella foto, il vescovo Egidio Miragoli

«Quest'anno ci è data la possibilità e la grazia di celebrare la Pasqua con la presenza dei fedeli. Sarà comunque necessario limitare alcuni gesti rituali senza nulla togliere all’intensità della fede e della devozione con la quale desideriamo accostarci alle feste pasquali». Così il vescovo di Mondovì Egidio Miragoli in una nota inviata alla parrocchia per descrivere le modalità con cui trattare le prossime funzioni religiose. Ne diamo un beve sunto qui, perché utile ai tanti fedeli che intendono partecipare alle messe pasquali.

“Domenica delle Palme”. Per la Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme, essendo vietata ogni forma di processione esterna, dove la capienza della chiesa lo permette e vi siano i ministranti: i fedeli entrano in chiesa e prendono posto come di consueto, già tenendo in mano i rami di ulivo o di palma. Il celebrante procede alla benedizione dei rami e alla proclamazione del Vangelo e si recherà all’altare, dove si continua la celebrazione. Se la chiesa è piccola o mancano i collaboratori: il celebrante, fatto l'ingresso, benedirà gli ulivi eventualmente contenuti in appositi cesti. Quanto agli ulivi: fondamentale è evitare ogni forma di contaminazione. Pertanto o i fedeli già entreranno ognuno con il proprio ramo d'ulivo.

Messa cresimale. Viene confermata al Giovedì Santo in Cattedrale, con inizio alle ore 9,30. La capienza della Cattedrale permette, oltre ai presbiteri e diaconi, anche la partecipazione di altri fedeli, fino all'esaurimento dei posti.

Messa “in coena domini”. Viene omessa la lavanda dei piedi. La processione al termine della celebrazione per la riposizione del Santissimo Sacramento viene svolta dal solo sacerdote con i ministranti.

Venerdì Santo. Ogni celebrazione pubblica di pietà popolare, compresa la Via Crucis, può essere proposta in maniera stanziale, come già durante il tempo di Quaresima.

Veglia pasquale - Sarà fissato un orario compatibile con il "coprifuoco".

ALTRE INDICAZIONI

Le Veglie funebri - Considerato il permanere della "zona rossa", segno di un contagio ancora in diffusione, si ritiene di adottare qualche ulteriore misura precauzionale. Fino a domenica 11 aprile (a prescindere da eventuali e migliori sviluppi) sono sospese le cosiddette Veglie funebri, per evitare assembramenti.

La celebrazione dei funerali - Considerati gli appuntamenti già predisposti nelle parrocchie per preparare la Pasqua e l'imprevedibilità dei funerali, per tutta la Settimana Santa, per quanto riguarda le esequie, saranno in forma breve, senza la Messa.

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