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Ormea: "Gestione mafiosa dell’amministrazione comunale", il sindaco Ferraris denuncia 3 consiglieri della minoranza

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Ormea: "Gestione mafiosa dell’amministrazione comunale", il sindaco Ferraris denuncia 3 consiglieri della minoranza

Consiglio comunale di Ormea (foto di repertorio)

“Inaccettabile ed infamante per l’Amministrazione e la comunità locale”. Così Giorgio Ferraris, sindaco di Ormea, definisce le affermazioni contenute in un documento sottoscritto dai consiglieri di minoranza e depositato agli atti del Consiglio comunale di lunedì, in cui i consiglieri Gianfranco Benzo, Manuel Balbis ed Ermanno Bosia (la firma di quest’ultimo non sarebbe chiara) parlano di “gestione mafiosa dell’amministrazione”.
Dichiarazione che ai tre firmatari è “costata” una denuncia sporta questa mattina, giovedì 1 aprile,  dal primo cittadino di Ormea.
Nel documento depositato in Consiglio, i tre consiglieri di opposizione motivano il loro voto contrario ai verbali della seduta precedente.
Due i punti del precedente Consiglio comunale sotto la lente d’ingrandimento della minoranza: quello relativo all’approvazione del Documento unico di programmazione e quello sulla razionalizzazione delle società partecipate dal Comune.
I tre consiglieri, nella lettera, spiegano: “La bozza del Dup, relativamente a società partecipate e controllate del Comune, indicava come evidentemente già acquisiti i risultati delle decisioni da assumersi al successivo punto del Consiglio. Significa che, o il sindaco è un novello oracolo o profeta, o si tratta di un episodio di prevaricazione, di gestione mafiosa dell’amministrazione”.
“Le espressioni usate dai consiglieri di minoranza sono pesanti e chiaramente diffamatorie, e non possono e non devono essere usate con leggerezza e a sproposito – dice Ferraris -. Come scriveva Carlo Levi “le parole sono pietre”. Coloro che ricoprono incarichi istituzionali devono prestare ancora più attenzione ai termini che usano. Sono al sesto mandato come sindaco e un'accusa, peraltro del tutto immotivata e senza alcun fondamento, di “gestione mafiosa dell'amministrazione”, oltre che inaccettabile, è infamante per tutta l'Amministrazione e per la comunità locale. Sarà la magistratura a valutare l'esistenza del reato, ma personalmente ritengo che una tale affermazione, espressa in un contesto di pubblico dominio, oltre che offensiva sia diffamatoria. In questo caso siamo decisamente fuori dal confronto o dalla critica politica, qui si tratta di pura diffamazione”.
“L’atteggiamento del sindaco, che al punto precedente da già per approvato quello che sarebbe stato discusso al punto successivo ci è chiaramente parsa una prevaricazione nei confronti del Consiglio, che sul punto successivo si sarebbe dovuto ancora esprimere – commenta il consigliere Benzo -. Visto che Ferraris ha ritenuto opportuno sporgere denuncia nei nostri confronti, vedremo cosa accadrà. Da parte nostra abbiamo buoni motivi per dimostrare che questo modo di gestire un Consiglio comunale non è rispettoso delle prerogative del Consiglio stesso”.

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