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Vaccini: c’è l’accordo per somministrare i sieri all’interno delle aziende

Iniziativa promossa da Confindustria Cuneo: pronte 130 imprese, costi a carico dei datori di lavoro

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Vaccini: c’è l’accordo per somministrare i sieri all’interno delle aziende

L’accordo è stato siglato a Roma, alla presenza del Ministro del Lavoro e del Ministro della Salute: c’è il protocollo perché le aziende possano vaccinare all’interno delle proprie sedi. Una proposta lanciata dalla Confindustria Cuneo ed accolta a livello nazionale. «Con l’accordo siglato, sono definite le linee di indirizzo nazionali: un passo avanti importante che permetterà alle imprese di contribuire in modo concreto alla campagna di immunizzazione. All’appello lanciato dalla nostra territoriale, hanno risposto oltre 130 imprese che sono già pronte a allestire hub vaccinali, accollandosi i relativi costi logistici. Non appena ci sarà la disponibilità dei vaccini, potremo dare un forte impulso alla campagna di immunizzazione - è il commento di Mauro Gola, presidente degli Industriali cuneesi sul protocollo per le vaccinazioni in azienda -. Nel rispetto delle procedure, le imprese potranno attuare piani vaccinali per i dipendenti. Inoltre, le aziende che non potessero assumere l’onere organizzativo della procedura vaccinale, potranno fare ricorso a convenzioni con strutture sanitarie private”. 

CHI PAGA LA SOMMINISTRAZIONE?

I costi per la realizzazione e per la gestione dei piani aziendali di vaccinazione saranno a carico dei datori di lavoro, mentre lo Stato provvederà alla fornitura dei vaccini, dei dispositivi per l’inoculazione (siringhe e aghi) della formazione e dei dispositivi digitali per rilevare le vaccinazioni eseguite.

PROPOSTA NATA A CUNEO

«Dalla proposta lanciata da Confindustria Cuneo, ha preso vita l’iniziativa portata avanti a livello regionale, che trova ora il sostegno normativo nel protocollo - commenta il direttore Generale Giuliana Cirio -. La nostra associazione è a disposizione per fornire tutto il supporto e sostenere la piena operatività delle fabbriche di comunità. Da domani, entreremo in contatto con le Asl del territorio per fornire loro un supporto dal momento che su troveranno sommerse dalla richiesta di attivazione di piani vaccinali da parte delle aziende in un momento in cui la sanità territoriale è già pesantemente impegnata dall’emergenza ospedaliera e dal piano vaccini. La nostra funzione di “ hub” può essere strategica perché da una parte controllerà che i piani che arrivano alle Asl siano rispondenti alle normative, dall’altro aiuterà le aziende nella predisposizione di piani secondo criteri di razionalità ed efficacia”. “In momenti come questo – conclude il presidente Gola - in cui le normative si susseguono quasi giornalmente è fondamentale per l’associazione il ruolo di cerniera tra il sistema pubblico e il sistema privato».

 

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