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Ceva, vaccinazioni di massa al palasport: obiettivo 250 vaccinazioni al giorno

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CEVA – Al via venerdì mattina, dalle 9 alle 14, le vaccinazioni nel nuovo centro vaccinale di Ceva. L’iniziativa si svolge nel palazzetto dello sport nei locali dell’ex Ilsa (lato campi da tennis). Ad effettuare la somministrazione delle dosi sono 5 medici di base della zona, Esterina Rottura, Paolo Fogliacco, Claudio Bertino, Emilio Baldi e Giuseppe Biondo.

A ricevere la prima dose sono le persone nella fascia d’età 70/79.

“L’obiettivo è effettuare 250 vaccinazioni al giorno, per due giorni alla settimana”, spiega la dottoressa Rottura. “Noi medici convochiamo i pazienti e comunichiamo l’orario - spiega la dottoressa -.  Dopo la vaccinazione si spostano ai tavoli per la registrazione e poi nello spazio in fondo al salone, per i 15 minuti di osservazione. Se tutto è a posto poi vanno a casa”.

Come saranno organizzate le prossime giornate?

“In base ai vaccini che avremo a disposizione contiamo di fare due giorni di somministrazioni a settimana, convocando almeno 250 persone per volta, sempre in base ai vaccini disponibili. Prossima seduta sarà martedì poi programmeremo la giornata successiva”.

C’è qualcuno che si rifiuta di ricevere il vaccino?

“Alcuni sì - dice la dottoressa Rottura - hanno rifiutato quando gli abbiamo comunicato che si trattava di Astrazeneca perché hanno paura. Noi comunichiamo che si tratta di questo vaccino già quando telefoniamo per l’appuntamento. Molti chiedono informazioni ed ascoltando il loro medico di famiglia si sentono più rassicurati. Ad oggi noi possiamo utilizzare Astrazeneca perché non deve essere mantenuto ad una temperatura di meno 80 gradi.

“Sono veramente orgoglioso di un’estate prima giornata - dice il sindaco Vincenzo Bezzone -. Ognuno ha fatto la sua parte. Ringrazio l’Asl, il direttore del distretto dott. Ferreri, la dottoressa Righello, i medici di base, la Protezione civile, i colleghi dell’Amministrazione comunale che collaborano e gli uffici. Abbiamo cercato di dare il nostro contributo per ampliare la possibilità di distribuire il vaccino. Impensabile utilizzare solo il nosocomio cittadino per vaccinare tutti, il nostro distretto comprende più di 36 Comuni”.

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