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Mondovì: «Il cantiere dell’Asl all’ex ospedale così non va». Comune e Licei criticano la scelta e chiedono tempi brevi

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Mondovì: «Il cantiere dell’Asl all’ex ospedale così non va». Comune e Licei criticano la scelta e chiedono tempi brevi

QUI IL VIDEO: http://www.provinciagranda.it/mondovi/2021/04/22/video/ex-ospedale-di-mondovi-cantiere-dell-asl-non-piace-a-comune-e-licei-manca-sicurezza-per-studenti-5042/

«Vorremmo capire tempi e modalità dell’intervento dell’azienda sanitaria al padiglione Gallo: una prospettiva a lungo termine non si può contemplare perché mette in difficoltà traffico, logistica per studenti, genitori, pullman e trasporti. E, in più, la sicurezza degli studenti che escono ed accedono dagli istituti scolastici non è più garantita, perché il cantiere insiste sulla strada». Le griglie poste dell’AslCn1 su un lato dell’ex ospedale di Mondovì suscitano discussione, soprattuttto perchè non ci sarebbe una data certa di utilizzo del cantiere: in una conversazione tra enti risulterebbe addirittura il 31 dicembre. Le conclusioni dopo il sopralluogo di giovedì mattina sono quelle dell’assessore comunale Luca Robaldo (Istruzione) e del preside dei Licei Bruno Gabetti (sulla vicina piazza IV Novembre c’è anche l’Alberghiero e, a due passi, il Baruffi). Centinaia di studenti percorrono la via di fronte al “Gallo” al mattino. L’ufficio tecnico dell’azienda sanitaria, martedì mattina, ha posto alcuni ingombri sulla via dell’ex ospedale. La ragione: c’è il pericolo che coppi sul tetto e persiane cadano sulla strada. L’ingombro, però, non consente più l’utilizzo del marciapiede e giovedì mattina stesso il responsabile tecnico dei Licei valuterà la situazione, vale a dire se esistono ancora le condizioni per le quali gli studenti raggiungo i plessi in sicurezza. Altro discorso la ventina di stalli persi con la posa delle griglie. Dall’altra parte l’AslCn1, con una lettera inviata al Comune nei giorni scorsi, concentra l’attenzione sul pericolo che “elementi dell’ex ospedale” mettono in pericolo la sicurezza sulla strada. La questione ruota intorno a “quando e come” si svolgerà l’intervento, tenendo conto che si tratta anche di un edificio storico e non è ancora chiaro se sarà coinvolta la Soprintendenza nelle prossime decisioni. «Nelle prossime ore – dicono Robaldo e Gabetti – chiederemo tempi certi e provvedimenti all’Asl». Intanto è anche possibile che una nuova segnaletica orizzontale sia posta intorno alle reti da cantiere, per segnalare meglio lo spazio disponibile per i pedoni.

Una cosa è certa: la questione è il prodotto di decenni di inconcludenti soluzioni solo sulla carta per questo edificio pubblico a cui è mancata una destinazione d’uso dopo il trasferimento (necessario) dell’ospedale da Piazza all’Altipiano.

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