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Una pagina di storia sconosciuta - “25 aprile” a Villanova: i primi partigiani delle valli Ellero e Pesio rifornite di armi dal capitano Armando Pianetta

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Una pagina di storia sconosciuta - “25 aprile” a Villanova: i primi partigiani delle valli Ellero e Pesio rifornite di armi dal capitano Armando Pianetta

Nella foto, Armando Pianetta

C’è un episodio, collegato alla lotta partigiana delle nostre zone che è rimasto per tanti anni “silente” e mai citato sulle pagine dei libri. Riguarda il capitano Armando Pianetta che, all’epoca dell’8 settembre ’43, comandava una batteria di artiglieri “acquartierata” a Villanova Mondovì. Era il nonno di Michele, oggi vice sindaco villanovese ed alle prese con le norme che limitano, in epoca di pandemia, le manifestazioni per il 25 Aprile. La storia del nonno è di rilievo, un episodio forse marginale del periodo partigiano, ma significativo soprattutto oggi, in cui la parola “Resistenza” può avere un valore molto grande. Non ricevendo ordini dal comando di Mondovì Piazza, il capitano Pianetta aveva deciso di fare di testa sua. Aveva fatto caricare le armi in dotazione su un camion e le aveva fatte trasportare nella zona di Norea, perché fossero a disposizione dei primi nuclei di antifascisti che, man mano, si andavano formando nelle valli Pesio ed Ellero. Era stata probabilmente una delle prime dotazioni di armi a disposizione dei volontari della libertà che avevano scelto l’opposizione al nazifascismo come obiettivo della loro vita.

CERIMONIE LIMITATE DAL COVID

Oggi, più che mai: Resistenza. Può essere la parola d’ordine per l’imminente 25 aprile? «Per il secondo anno consecutivo – ha commentato il vicesindaco di Villanova Michele Pianetta – viviamo una situazione ai limiti del surreale. Le manifestazioni a cui eravamo abituati, con sfilate, famigliari di ex partigiani, scolaresche, Banda musicale ed autorità, restano un ricordo. Adesso staremo a vedere cosa ci permetterà di fare la Prefettura. Probabilmente una delegazione di amministratori si recherà a deporre un omaggio floreale ai monumenti che ricordano i tanti caduti di tutte le guerre ed in particolare della lotta di Liberazione, ma dobbiamo guardare al futuro. Mi auguro che tanti villanovesi espongano il tricolore ai balconi e alle finestre delle loro abitazioni per affermare i valori della Resistenza passata e presente, in vista di un futuro ancora tutto da scrivere che possa ridare serenità e prospettive alle famiglie. Sono soprattutto gli alunni delle nostre scuole a dirci che la vita continua e che gli ideali di tanti giovani caduti sulle nostre montagne non sono tramontati». Possiamo dire una parola ai villanovesi anche in vista di questa ricorrenza così emblematica per i tempi attuali? «L’entità della pandemia – ha concluso Pianetta -  ci porta a considerare da un lato la questione sanitaria e dall’altro la situazione economica riferita alla quotidianità di molte famiglie, anche villanovesi, alle prese con il problema di riuscire ad arrivare alla fine del mese. Come Comune abbiamo cercato di dare segnali diversi, prima con i buoni spesa e adesso con l’abbattimento delle rette dell’asilo e le agevolazioni nei confronti delle attività produttive e delle imprese. Dobbiamo cercare di avere un orizzonte di futuro per andare oltre la contingenza del presente. La ricorrenza del 25 aprile porta esempi lucidissimi di persone che si sono sacrificate per il nostro territorio. Una su tutte: Giovanni Bessone. Credo che guardare a questi esempi ci possa aiutare ad avere un po’ di ottimismo».

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