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La “Granda” passa alla zona gialla: ultima provincia con le nuove regole

Cambio di colore da giovedì

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Le norme del nuovo decreto che pongono la “Granda” in zona gialla, se i numeri saranno confermati, entrano in vigore da giovedì 29 aprile e varranno fino al 31 luglio, fino a quando è stato prorogato lo stato di emergenza. La provincia di Cuneo, se tutto sarà confermato (questa edizione chiude martedì sera) sarebbe l’ultima ad arrivare al “giallo” poiché gli indici (per esempio il limite di 250 casi covid ogni 100 mila abitanti) non lo permettevano prima. Così tutto il resto del Piemonte è tornato zona gialla tranne la nostra provincia.

CHE COSA CAMBIA

IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE

Tra le zone gialle ci si potrà spostare liberamente. Bar e ristoranti potranno aprire in zona gialla con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena. Dal 1° giugno, nella zona gialla, potranno aprire anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle 5 alle 18. È consentito lo svolgimento all’aperto di attività sportive anche di squadra e di contatto. Dal 15 maggio, in zona gialla, sono consentite le attività di piscine all’aperto. E dal 1° giugno, sono aperte le palestre. Gli stadi apriranno dal 1° giugno, la capienza non può superare il 25% e non può essere superiore a mille spettatori all’aperto e a 500 al chiuso. Riaprono al pubblico in zona gialla cinema, teatri, sale concerto, live club. Cinema e teatri riaprono con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza di almeno un metro. La capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima. Dal 15 maggio, in zona gialla, i centri commerciali potranno essere aperti nei giorni festivi e prefestivi. Dal 1° maggio al 15 giugno 2021, nella zona gialla e, in ambito comunale, nella zona arancione, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione. Dal 16 giugno cadono questi divieti, ma non in zona rossa. Ultimi a riaprire, il 1° luglio, sono i centri termali, le fiere e i convegni e i parchi tematici.

SPOSTAMENTI TRA REGIONI GIALLE:

4 PERSONE VERSO ABITAZIONE PRIVATA

Gli spostamenti tra regioni gialle, come evidenziato dalla circolare del Viminale, sono liberi: non serve autocertificazione. Cambiano in particolare le regole per le visite private fino al 15 giugno nelle regioni gialle. Potranno raggiungere un'altra abitazione privata quattro persone, che potranno portare con sé figli minori, di età anche superiore ai 14 anni.

Questi spostamenti possono avvenire anche tra regioni gialle differenti e non importa se il viaggio comporti l'attraversamento di una regione arancione o rossa. Sì all'accesso alle seconde case, anche se si trovano in zona arancione o rossa. Lo spostamento, compreso tra quelli che rientrano nel ritorno alla propria residenza, non richiede certificati di vaccinazione o guarigione e tampone.

PASS VACCINALE

In prospettiva, gli spostamenti in entrata o in uscita da zona rossa o zona arancione saranno regolati dal pass vaccinale. Lo strumento però deve essere definito in base alle indicazioni del ministero della Salute. Nel frattempo, per spostamenti anche per turismo tra regioni di colore diverso, bisogna munirsi di certificazione che attesti l'avvenuta vaccinazione (con la seconda dose ricevuta da non oltre 6 mesi) o l'esito negativo di un tampone eseguito da non oltre 48 ore. Tali requisiti valgono anche per i minori, sono esclusi i bambini di età inferiore a due anni. Il pass vaccinale, inserito del decreto, consentirà di spostarsi "da una Regione all’altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni", ha illustrato Palazzo Chigi.

I requisiti per ottenere il pass, che potrà essere rilasciato anche dal medico di famiglia, sono definiti: "Può avere il certificato verde chi ha completato il ciclo di vaccinazione (dura sei mesi dal termine del ciclo prescritto), chi si è ammalato di covid ed è guarito (dura sei mesi dal certificato di guarigione), chi ha effettuato test molecolare o test rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test)". Quindi, il lasciapassare spetterà a chi è stato vaccinato e a chi può esibire un tampone molecolare negativo realizzato entro le 48 ore precedenti allo spostamento. Il pass è necessario anche per i minori. Sono esentati i bambini di età inferiore ai due anni. "Le certificazioni verdi rilasciate dagli Stati membri dell’Unione sono riconosciute valide in Italia. Quelle di uno Stato terzo se la vaccinazione è riconosciuta come equivalente a quella valida sul territorio nazionale", rendono noto fonti di palazzo Chigi.

BAR E RISTORANTI, LE REGOLE

In zona gialla nuovi criteri di riapertura per bar e ristoranti che potranno ospitare clienti a pranzo e a cena purché all'aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno, soltanto in zona gialla, i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La circolare del ministero ai prefetti ha chiarito alcune regole per i bar. E' consentito il servizio ai tavoli all'aperto e anche al banco solo "in presenza di strutture che consentano la consumazione all'aperto". Altrimenti, solo servizio ai tavoli e asporto, ammesso fino alle 18.

SCUOLA

“Fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%" ha reso noto Palazzo Chigi. Per quanto riguarda l'università, "dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno".

SPORT, PALESTE E PISCINE

Restano chiuse palestre e piscine. "Dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre" si legge nella nota di Palazzo Chigi. E' consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all'aperto attività sportiva di base. E' interdetto l'uso di spogliatoi interni.

 

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