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APPROFONDIMENTO – Abbiamo analizzato, zona per zona, la situazione del “turismo” all’aperto

Sentieri per bici, runner e amanti dell'outdoor: i “nostri” Comuni si sono fatti trovare pronti?

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Sentieri per bici, runner e amanti dell'outdoor: i “nostri” Comuni si sono fatti trovare pronti?

Turismo lento, una risorsa da sfruttare. Un trend in crescita, ancor più imprescindibile in questa estate in cui il 90% dei flussi turistici è stimato in Italia, con una netta preferenza per le gite “fuoriporta” in prossimità del luogo di residenza.

Sappiamo che l’era Covid ha fatto riscoprire anche ai giovani sempre più determinati a stare in mezzo alla natura. Dei 4.400 sentieri censiti in modo ufficiale dal Catasto regionale, più di 1.000 sono nella “Granda”. Tradotti in cifre, vuol dire, a livello piemontese, 19.800 chilometri di percorsi da raggiungere a piedi, in bici, a cavallo. Una chiave di lettura fondamentale per “vivere” le nostre zone dal punto di vista turistico, in un’estate in prevalenza “Italia – Italia”, quindi tutta da sfruttar. Le nostre zone si sono fatte trovare pronte all’appuntamento con la voglia di percorrere sentieri? Sono attrezzati, segnalati, con le paline che indicano altimetria e direzioni? Abbiamo provato ad approfondire il tema, chiedendo, zona per zona, a sindaci, amministratori che cosa avessero fatto nel loro territorio. Sono però percorsi molto fragili, da preservare. Perché se (...)

EDIZIONE DI MERCOLEDì 14 LUGLIO 2021

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