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Vaccini obbligatori ai medici, il Tar non si pronuncia. La Regione alle Asl: "Si possono avviare le procedure disciplinari"

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Vaccini obbligatori ai medici, il Tar non si pronuncia. La Regione alle Asl: "Potete procedere con le procedure disciplinari"

Sui sanitari no vax la Regione Piemonte ha riferito alle Asl che il ricorso al TAR di fatto non prosegue, per cui le aziende sanitarie possono continuare con le procedure disciplinari. La Regione ha anche chiesto loro di fornire un aggiornamento sulla situazione.

Il Tar non si pronuncerà, infatti, subito sul ricorso degli oltre 600 camici bianchi che ancora non si sono sottoposti al vaccino nonostante l’obbligo imposto per legge. La procedura quindi per loro va avanti con la richiesta di fornire risposta alle Asl sui motivi della mancata vaccinazione e provvedere a sottoporsi all’immunizzazione al più presto.

Nell’udienza che si è svolta mercoledì mattina, l’avvocato Daniele Granara che rappresenta il personale sanitario (medici, farmacisti, infermieri e oss) ricorrente, ha rinviato l’istanza di sospensiva all’udienza di merito che il presidente del Tar del Piemonte Vincenzo Salamone ha fissato il 22 febbraio. Questo perché “le Asl piemontesi sinora sono state prudenti e virtuose - spiega il legale - ancora nessuno è stato colpito da provvedimenti di sospensione dello stipendio o spostamento dalle proprie mansioni. L’interesse che abbiamo è comune: tutti vogliamo che la sanità funzioni. Sosteniamo che il diritto europeo sia prevalente rispetto alla norma italiana e per questo le Asl possono aspettare che ci sia la pronuncia del Tar prima di emettere dei provvedimenti”.

Il Tar non si pronuncerà subito sul ricorso degli oltre 600 “camici bianchi” che ancora non si sono sottoposti al vaccino nonostante l’obbligo imposto per legge. La procedura quindi per loro va avanti con la richiesta di fornire risposta alle Asl sui motivi della mancata vaccinazione e provvedere a sottoporsi all’immunizzazione al più presto.

Nell’udienza che si è svolta questa mattina, l’avvocato Daniele Granara che rappresenta il personale sanitario (medici, farmacisti, infermieri e oss) ricorrente, ha rinviato l’istanza di sospensiva all’udienza di merito che il presidente del Tar del Piemonte Vincenzo Salamone ha fissato il 22 febbraio

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