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Dai locali al chiuso ai luoghi di lavoro: le nuove misure del green pass. Le ultime restrizioni imposte dal certificato verde, dal 15 ottobre.

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Dai locali al chiuso ai luoghi di lavoro: le nuove misure del green pass. Le ultime restrizioni imposte dal certificato verde, dal 15 ottobre.

Il ministro Brunetta in conferenza stampa illustra le nuove regole legate al certificato verde

Il green pass dal 15 ottobre condizionerà la vita di 23 milioni di lavoratori, del settore pubblico e privato, dipendenti e autonomi, che  fino al 31 dicembre prossimo dovranno possederlo ed esibirlo se vogliono lavorare. Parliamo della certificazione che attesta che si è stati sottoposti almeno a una dose di vaccino o con la quale si dimostra l'esito negativo a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti oppure la guarigione dal Covid-19 nei sei mesi precedenti. Senza il Green pass dal 15 ottobre non si potrà entrare in nessun luogo di lavoro, pubblico o privato. Il premier Mario Draghi estende l'obbligo a oltre un terzo degli italiani. L'obiettivo è dare alla campagna vaccinale la spinta necessaria a raggiungere entro la metà di ottobre l'80% della popolazione. Ai lavoratori, ma anche ai sindaci, ai governatori, ai vertici istituzionali, viene dato un mese per adeguarsi, con la prima dose di vaccino. Poi dalla metà di ottobre per accedere ai luoghi di lavoro se non vaccinati o guariti dal Covid dovranno fare un tampone ogni 48 ore (72 ore se molecolare), altrimenti incorreranno nella sospensione dal lavoro o dallo stipendio e in multe fino a 1500 euro.

Che cosa prevede

La scelta è di chiedere il Green pass a chiunque "entri da una porta per svolgere il suo lavoro". Dunque vale per dipendenti pubblici, autorità indipendenti, Bankitalia, per tutti i detentori di cariche elettive o istituzionali, per tutti i lavoratori privati, sia i dipendenti, che gli autonomi, dagli avvocati agli architetti, dagli idraulici, fino alle colf e le badanti. Ovunque si possa controllare, entra in vigore l'obbligo.

Non sui mezzi di trasporto locale, ad esempio, ha detto il ministro Renato Brunetta. Unico limite il governo lo incontra negli organi costituzionali, il Quirinale, le Camere e la Corte costituzionale, che si autogovernano, e dunque vengono invitati ad adeguarsi. In Parlamento si apre, invece, il dibattito. Quanto alle sanzioni, non si potrà arrivare al licenziamento del lavoratore. Lo stop allo stipendio varrà dopo cinque giorni di ingresso al lavoro senza Green pass, sia nel pubblico sia nel privato.

Per i mancati controlli dei datori di lavoro multe da 400 a 1000 euro, per le violazioni dei lavoratori da 600 a 1500 euro. La discussione tra i ministri si anima sul tema dello smart working: cosa fare per evitare che un No vax chieda di essere sempre esentato dal lavoro in presenza? Nel pubblico si tenderà a tornare in ufficio, spiega Brunetta, mentre il ministro Orlando osserva che nel privato le regole saranno riviste con accordi tra le parti.

Il nodo "capienza"

Entro il 30 settembre il Cts tornerà a pronunciarsi sull'aumento della capienza di cinema, teatri e stadi. "Se la curva epidemica regge, lavoreremo per allargare le maglie sul terreno delle capienze", ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza.

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