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Archiviata la posizione del padre di uno dei due rapinatori

Rapina a Grinzane Cavour ad aprile: anche il gioielliere rinviato a giudizio. Le accuse: omicidio doloso plurimo e porto illegale di arma

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Rapina a Grinzane Cavour nel 2021:  anche il gioielliere rinviato a giudizio. Le accuse: omicidio doloso plurimo e porto illegale di arma.

La scena a Grinzane subito dopo la rapina alla gioielleria

La rapina ai danni della gioielleria Roggero avvenuta il 28 aprile 2021 a Grinzane Cavour si concluse con la morte di due aggressori ed il ferimento di un terzo. La Procura della Repubblica di Asti oggi (martedì 5 ottobre) ha annunciato che all'esito delle indagini, svolte avvalendosi del Comando Compagnia Carabinieri di Alba e dei consulenti medico-legale e balistico, è stato emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico del rapinatore sopravvissuto, Alessandro Modica e dello stesso gioielliere Mario Roggero. Alessandro Modica è accusato di rapina pluriaggravata, reato per cui è reo confesso e si trova attualmente in custodia cautelare in carcere.

Mario Roggero è accusato di omicidio doloso plurimo, tentato omicidio e porto illegale di arma comune da sparo.  Infatti, dagli elementi raccolti nel corso delle investigazioni, ed in particolare dalle consulenze tecniche compiute nel contraddittorio tra tutte le parti, è emerso che Mario Roggero, dopo la conclusione della rapina, secondo la procura (se ne occupa Vincenzo Paone) “ha inseguito all’esterno dell’esercizio i tre rapinatori che, già usciti dalla gioielleria con la refurtiva, stavano dandosi alla fuga e da distanza ravvicinata ha sparato contro gli stessi, disarmati, scaricando l’intero caricatore, con la volontà di cagionarne la morte, eccedendo in tal modo volontariamente i limiti della legittima difesa patrimoniale”.

E’ emerso anche che il gioielliere è privo di porto d’armi e quindi il fatto di aver portato l’arma, legittimamente detenuta nella gioielleria, all’esterno della stessa, comporta anche l’accusa di porto abusivo d’armi.

Quanto alla posizione di Giuseppe Modica, padre del rapinatore sopravvissuto, è stata chiesta l’archiviazione dell’accusa di favoreggiamento personale, "non essendo stata raggiunta la prova che lo stesso abbia favorito la fuga del figlio successivamente alla rapina".

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