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Sanità: «Situazione drammatica, entro il 2032 in pensione 2600 medici in Piemonte»

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Sanità: «Situazione drammatica, entro il 2032 in pensione 2600 medici in Piemonte»

Entro il 2032 andranno in pensione circa 2.627 medici di medicina generale in Piemonte, nell’AslCn1 mancheranno, nei prossimi 4 anni, oltre 30 professionisti di area medica. Solo nel Monregalese 7 camici bianchi andranno in pensione e non saranno rimpiazzati. «La situazione è drammatica», dice Enrico Ferreri, di Mondovì, dirigente medico (andrà in pensione il 31 dicembre prossimo) a capo del Distretto sanitario Mondovì Ceva e coordinatore delle attività distrettuali dell’Azienda sanitaria Cn1. L’ha affermato durante la riunione del Lions di Mondovì in cui l’ex ministro della Salute Ferruccio Fazio ha parlato di sanità territoriale dopo il periodo più duro del covid.

«Lo dico da tempo, in realtà – ha sottolineato Ferreri -: presto rimarremo con un numero di medici insufficiente a curare bene le persone. L’emergenza Covid ha reso evidente la necessità che il servizio sanitario nazionale si doti di un maggior numero di medici: durante il picco delle due ondate vissute finora, in Piemonte come nel resto d’Italia, è emerso chiaramente come sia la rete ospedaliera sia la medicina territoriale soffrano pesantemente di una carenza di personale dovuta a decenni di riduzione delle risorse e pericolosa sottovalutazione del problema». Lo studio è della Federazione Regionale degli Ordini dei Medici del Piemonte: nella nostra regione entro il 2031 si registrerà una mancata copertura di personale media di circa il 26%: insomma, un cittadino su quattro, circa 847.000 persone, non avrà il medico di famiglia. Luciano Bortolusso, segretario della Federazione Medici di Medicina Generale: «Il numero di nedici di base pensionabili è più alto nella “Granda” di quelli che entrano nel corso triennale di specializzazione». A livello nazionale è peggio: nei prossimi 15 anni la popolazione medica italiana andrà incontro al cosiddetto fenomeno della “gobba previdenziale”, ovvero il pensionamento dei medici nati tra la fine dei anni ‘40 e la fine degli anni ’50, entrati massivamente nel Sistema sanitario nazionale tra la fine degli anni ’70 e la fine degli anni ’80 e in esponenziale uscita tra il 2021 e il 2030. Entro il 2032 si va nel periodo con il maggior numero di pensionamenti: 2627 su 3335 medici di medicina generale totali (78,7%) in 15 anni. La proiezione è teorica, non tiene conto di ulteriori elementi non calcolabili quali: o medici di medicina generale (mmg) neo-diplomati che scelgono di lavorare in altri settori o mmg non pensionandi che per motivi di salute o altri motivi interrompono precocemente il lavoro.

«Gli specialisti? Non stiamo bene nemmeno lì – ha aggiunto (...)

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